C’è un’aria strana, quasi nostalgica, che si respira tra i corridoi di Palazzo del Carmine in questi giorni.
Sarà per lo strano clima di fine giugno, o forse per quel sapore di Prima Repubblica che torna a farsi sentire prepotentemente, fatto sta che l’incontro formale avvenuto ieri, 25/06/2026, link, tra il sindaco Walter Tesauro,la sua giunta e il primo cittadino di Enna, Mirello Crisafulli, ha assunto i contorni di un vero e proprio “déjà-vu” politico.
Vedere anche il ritorno di certe figure “del passato” riprendersi la scena con tanta disinvoltura, pronte a tornare prepotentemente presenti, per colmare il vuoto creatosi, e a muoversi come registi consumati della politica dell’entroterra, fa sicuramente un certo effetto. Personaggi che si pensavano ormai defilati e che invece, sornioni, tornano protagonisti e a occupare le stanze del potere nisseno con un tempismo perfetto.
E mentre Caltanissetta accoglie gli ospiti con il consueto e cerimonioso “bon ton” istituzionale, parlando di “sinergie” e “progetti comuni per lo sviluppo”, sorge il dubbio che l’astuto Mirello non sia venuto semplicemente a prendere un caffè.
Più che una visita di cortesia, per quanto apprezzabilissima, l’incontro di ieri sa tanto di un viaggio esplorativo per venire a tastare il polso della situazione, per capirne lo stato di salute, fin dove la politica nissena sia disposta a cedere e misurare la tenuta della controparte.
Del resto, volendo usare una metafora ironica e un vecchio adagio popolare, si sa che “quando il diavolo ti accarezza, vuole l’anima”, e in questo caso, dietro le carezze istituzionali e i sorrisi di rito, la posta in gioco è altissima.
Sullo sfondo, infatti, resta la presenza incombente, muta, scomoda e ingombrante del quarto Policlinico della Sicilia.
Un Policlinico che a Caltanissetta era stato promesso e dato per certo, ma che Crisafulli, fedele al suo stile, non nasconde di voler portare a Enna senza troppi giri di parole, “senza se e senza ma”, forte di un polo universitario medico che continua a potenziare in modo aggressivo.
In questo scenario di grandi manovre e ritorni di fiamma, il vero banco di prova per il futuro universitario e sanitario nisseno è ormai alle porte.
Per lunedì 29 giugno 2026, infatti, è stato infatti convocato un Consiglio comunale monotematico in adunanza aperta per discutere le “criticità del Consorzio Universitario di Caltanissetta e sui servizi alla formazione universitaria”.
Un appuntamento cruciale a cui sono stati invitati a intervenire i massimi attori istituzionali, accademici e tecnici:
- Gianluca Tumminelli, Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta;
- Massimo Midiri, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo;
- Salvatore Lucio Ficarra, Direttore Generale dell’ASP di Caltanissetta;
- Giorgia Morvillo e Simone Spanò, Rappresentanti degli Studenti Universitari UNIPA;
- Giuseppe Tomasella, Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Caltanissetta;
- Girolamo Turano, Assessore all’Università e Formazione della Regione Siciliana;
- Walter Tesauro, Sindaco di Caltanissetta e Presidente del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta;
- Gianluigi Amico, Commissario Straordinario del Cefpas di Caltanissetta.
Manco l’altro socio, la Camera di Commercio, ma probabilmente lo avranno dimenticato.
Chissà se in tutta la discussione che nascerà si parlerà anche del vociferato acquisto da parte di UNIPA del Parco Sant’Anna, per capirne nel caso le finalità, o se è stato un escamotage per non far discutere in consiglio comunale la proprosta di acquisto da parte del Comune, ma soprattutto se finalmente si discuterà a viso aperto e senza giri di parole anche del Policlinico sbandierato ai quattro venti in campagna elettorale e finito poi nel dimenticatoio?
L’augurio è che in quella sede si difenda il territorio con le unghie e con i denti, per evitare l’ennesimo “scippo”.
Il rischio reale, però, è che la discussione si trasformi nel più classico e comodo gioco dello “scaricabarile”, dove si cercherà di scaricare ad altri le responsabilità o addossare magari tutte le colpe delle attuali macerie formative al Consorzio e al suo presidente, l’ing. Gianluca Tumminelli, mentre l’amministrazione dirà, come sempre, di essere esente da colpe e disponibile a tutto… sperando che a qualcuno non venga la bella idea di lanciare l’ennesimo tavolo tecnico, come successo per altri temi importanti.
Ma mentre a Caltanissetta si discute e si rispolverano vecchie glorie, preparandosi alle passerelle o ai processi interni, Enna marcia unita e spedita sui propri obiettivi sanitari e universitari.
Chi sta tastando il polso a chi, a questo punto, sembra fin troppo evidente.
Vedremo se Caltanissetta, nel farselo tastare, dimostrerà questa volta di essere in buona salute e reattiva, capace di alzare la testa, lottare e non subire passivamente le decisioni altrui come, purtroppo è avvenuto fin troppo spesso in passato. Ad Maiora

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