Una potentissima scossa di terremoto di magnitudo 7.7 ha scosso nelle prime ore di sabato l’Indonesia orientale, seminando il terrore tra i residenti dell’arcipelago, provocando la distruzione di diversi edifici e causando vittime.
L’epicentro è stato localizzato in mare, al largo dell’isola di Flores, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale. La violenza del sisma è stata avvertita chiaramente in un’ampia area della regione, comprese le province vicine di Nusa Tenggara Occidentale e parte dell’isola di Sulawesi, spingendo migliaia di persone a riversarsi in strada nella morsa del panico.
Crolli nella notte e prime vittime
Il sisma, sorpreso gran parte della popolazione nel sonno o nelle prime ore della giornata, ha provocato il crollo parziale o totale di abitazioni e infrastrutture civili.
Secondo quanto dichiarato dal governatore della provincia di Nusa Tenggara Orientale, Emanuel Melkiades Laka Lena, il bilancio provvisorio parla di almeno cinque vittime accertate, travolte dalle macerie dei propri edifici crollati. I servizi di emergenza e l’Agenzia Nazionale per la Gestione dei Disastri (BNPB) stanno coordinando i soccorsi e inviando squadre di verifica nelle zone rurali e costiere per valutare l’effettiva entità dei danni e dei feriti.
Nelle principali località dell’isola, come la città portuale di Maumere nella reggenza di Sikka, si sono registrati attimi di forte tensione. Testimoni oculari e video diffusi sui social media mostrano strutture parzialmente sbriciolate, nuvole di polvere tra le strade e famiglie in fuga dai centri abitati verso zone più elevate.
Allerta tsunami rientrata
Subito dopo la scossa principale, le autorità meteorologiche e sismologiche locali (BMKG) hanno diramato un’allerta tsunami per le coste vicine all’epicentro. Lungo i litorali sono state registrate onde anomale contenute, con un’altezza inferiore al metro.
Dopo circa tre ore di attento monitoraggio e decine di scosse di assestamento (aftershocks) anche di forte intensità, l’allarme tsunami è stato ufficialmente revocato. Le autorità mantengono tuttavia elevato lo stato di allerta, raccomandando alla popolazione di non rientrare nelle abitazioni lesionate a causa del rischio costante di nuovi assestamenti sismici.
Un territorio ad altissimo rischio sismico
L’Indonesia si trova lungo la cosiddetta “Cintura di Fuoco del Pacifico”, una delle regioni geologicamente più attive del pianeta, dove la convergenza delle placche tettoniche provoca frequenti terremoti ed eruzioni vulcaniche. L’area dell’isola di Flores non è nuova a eventi di questa portata, ed è storicamente vulnerabile a sismi sottomarini in grado di innescare maremotodromi devastanti.
I soccorsi continuano a lavorare sul campo per completare le operazioni di ricerca e assistenza alla popolazione rimasta sfollata.

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