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Riceviamo e pubblichiamoSanità

AIPOSS: Tutela delle persone fragili e dignità degli OSS. Servono controlli, responsabilità e regole certe

Autore: Redazione Visualizzazioni: 47 Tempo di lettura: 5 Pubblicato il: 17/10/2026 15:37
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Riceviamo e pubblichiamo

La vicenda di quattro persone coinvolte in un caso giudiziario a Mediglia, riporta al centro una questione che non può essere ignorata: la tutela delle persone fragili e la necessità di garantire serietà, affidabilità e responsabilità nel settore socio-sanitario.

AIPOSS ritiene che la sicurezza degli anziani, delle persone con disabilità e di tutti coloro che necessitano di assistenza debba rappresentare una priorità assoluta. Chi viene affidato alle cure di una struttura ha diritto a essere rispettato, protetto e assistito con professionalità e umanità.

La dignità della persona assistita non è negoziabile.

Allo stesso tempo, è necessario evitare generalizzazioni ingiuste: i comportamenti eventualmente attribuiti a singoli soggetti non possono diventare un marchio d’infamia per un’intera categoria professionale. Migliaia di Operatori Socio-Sanitari svolgono quotidianamente un lavoro essenziale, spesso in condizioni difficili, con turni pesanti, carichi assistenziali elevati e un riconoscimento professionale ancora insufficiente.

A loro va garantito rispetto, così come deve essere garantita la massima protezione alle persone assistite.

AIPOSS chiede verifiche rigorose e interventi concreti

Di fronte a episodi di questa gravità, AIPOSS ritiene necessario che le istituzioni competenti valutino, nel rispetto della legge e delle garanzie individuali, ogni misura utile a impedire che persone eventualmente non idonee possano continuare a operare in contesti assistenziali.

Per questo proponiamo:

  1. Verifica dei titoli professionali: controlli sull’autenticità e sulla regolarità degli attestati OSS, con particolare attenzione ai percorsi formativi e agli enti che li rilasciano.
  2. Procedure chiare nei casi giudiziari: valutazione tempestiva delle misure cautelari, delle eventuali limitazioni all’esercizio professionale e dei presupposti giuridici per ulteriori provvedimenti.
  3. Maggiore vigilanza nelle strutture: controlli efficaci sulle condizioni di assistenza, sul rispetto dei diritti degli ospiti e sull’applicazione delle procedure di tutela.
  4. Formazione continua ed etica professionale: percorsi che rafforzino competenze relazionali, gestione delle situazioni critiche, rispetto della dignità umana e prevenzione dei maltrattamenti.
  5. Valorizzazione degli OSS corretti e preparati: riconoscimento delle competenze, condizioni di lavoro adeguate e strumenti per segnalare situazioni di rischio senza timore di ritorsioni.

Revoca degli attestati: servono procedure legittime e trasparenti

AIPOSS ritiene che eventuali richieste di revoca dei titoli debbano essere esaminate dalle autorità competenti sulla base della normativa applicabile, degli atti disponibili e dei presupposti previsti dalla legge.

È fondamentale distinguere tra accuse, misure cautelari ed eventuali condanne definitive. La tutela delle persone assistite deve essere rigorosa, ma ogni provvedimento deve rispettare le garanzie giuridiche previste dall’ordinamento.

Non si tratta di indebolire la risposta delle istituzioni, bensì di renderla efficace, fondata e inattaccabile.

Il riconoscimento degli OSS passa anche dalla responsabilità

AIPOSS ribadisce che la valorizzazione della professione OSS non può limitarsi alle dichiarazioni di principio. Occorre costruire un sistema nel quale la formazione sia seria, i titoli siano verificabili, i controlli funzionino e le responsabilità siano accertate.

La categoria ha bisogno di maggiore riconoscimento, ma questo riconoscimento deve accompagnarsi a standard professionali chiari, aggiornamento delle competenze e rispetto rigoroso dei diritti delle persone assistite.

La nostra posizione è netta: proteggere le persone fragili, accertare le responsabilità individuali e difendere la dignità di tutti gli OSS che lavorano onestamente.

AIPOSS invita le istituzioni nazionali e regionali ad aprire un confronto concreto con le rappresentanze professionali per rafforzare i controlli, migliorare la qualità dell’assistenza e promuovere una cultura della responsabilità.

Perché la credibilità di una professione si costruisce con la competenza, l’etica e i fatti. E perché nessuna persona fragile deve mai sentirsi sola o indifesa.

AIPOSS – Associazione Italiana Professionisti Operatori Socio-Sanitari

La tutela della persona, la dignità professionale e la qualità dell’assistenza sono responsabilità che non possono essere separate.

Il presidente Laura Mantione

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