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Tetto al contante, retromarcia: ritirato l’aumento a 10mila euro

Last updated: 18/12/2025 6:28
By Redazione 152 Views 3 Min Read
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Manovra, ritirato l’emendamento di Fratelli d’Italia che innalzava a 10mila euro (con un’imposta di bollo da pagare) il tetto al contante

Contents
Tetto al contante, ritirato l’emendamento per alzare la sogliaSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.                                                 

Alla fine, il passo indietro è arrivato. L’emendamento alla manovra presentato da Fratelli d’Italia che innalzava il tetto al contante a 10mila euro è stato ritirato. Il limite, quindi, resterà quello dei 5mila euro e, allo stesso tempo, non verrà introdotto il bollo da pagare per gli acquisti effettuati in contanti sopra questa soglia.

L’emendamento, a prima firma Gelmetti, è stato quindi ritirato dopo le polemiche degli ultimi giorni, con le opposizioni che hanno più volte sottolineato come si trattasse di un regalo all’economia sommersa e agli evasori. 

Tetto al contante, ritirato l’emendamento per alzare la soglia

L’emendamento proponeva di introdurre, dal primo gennaio 2026, una imposta speciale di bollo da 500 euro per tutti i pagamenti effettuati in contante in Italia per un importo compreso tra 5.001 e 10mila euro. Di fatto veniva quindi alzato l’attuale tetto all’uso del contante, considerando che a oggi è possibile pagare in contanti soltanto fino a 5mila euro. Oltre questa soglia è necessario ricorrere a pagamenti tracciabili, come bonifici o carte. 

Peraltro era stato proprio il governo Meloni ad innalzare, dal 2023, il tetto al contante portando da 2mila a 5mila euro. E allora la Banca d’Italia aveva criticato la misura ritenendo che i limiti all’uso dei contanti siano un “ostacolo” per la criminalità e l’evasione. Il rischio, evidentemente presente anche ora, è che aumentare la soglia voglia dire aumentare anche il sommerso. Così alla fine la maggioranza ci ha ripensato e, dopo aver difeso la proposta, ha deciso di ritirare l’emendamento. 

Fonte lanotiziagiornale.it di Stefano Rizzuti

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