Palermo, 19 dic- “Il Presidente Schifani annuncia una Finanziaria regionale a suo dire espansiva, a danno però dei più fragili,tagliando nel settore sociale a cominciare dai servizi socio-assistenziali in favore dei cittadini con disabilità.
Per questi la manovra del governo sarebbe addirittura restrittiva. Insomma si cerca di fare quadrare i conti sulla pelle dei più fragili”.
Lo denunciano Francesco Lucchesi, segretario confederale Cgil Sicilia e Franco Gangemi, responsabile del sindacato per le politiche della disabilità, che chiedono al governo regionale “di cambiare visione, approccio, di puntare all’inclusione piuttosto che all’emarginazione incrementando le risorse per i servizi a favore delle persone con disabilità, anche rispetto a quelle del 2025”.
La Cgil elenca i tagli al settore nella legge in discussione all’Ars: per l’assistenza alle persone con disabilità da 17 milioni nel 2025 si passa nel 2026 a 15 milioni; il fondo per le persone con disabilità gravi e gravissime passa da 224 milioni del 2025, a 205; i trasferimenti ai comuni per alunne e alunni e studentesse e studenti con disabilità passa da 9,5 milioni del 2025 a 7,5 milioni del 2026.
Si aggiungono i tagli alla scuola, al Fondo per le Vittime delle Estorsioni e a quello per Vittime del Racket e altri.
“ Visti i bisogni che emergono dai territori – affermano Lucchesi e Gangemi- i servizi fondamentali per garantire i diritti delle persone disabilità dovrebbero essere incrementati.
Asacom, assistenza igienico personale a studentesse e studenti con disabilità gravissima (competenza dell’assessorato alla Famiglia) e altri servizi, già insufficienti, saranno ulteriormente limitati.
Auspichiamo un cambio di rotta- sottolineano Lucchesi e Gangemi- invitando associazioni e famiglie a stare allerta per eventuali azioni di lotta in caso di mancate risposte”.
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