L’ex assessore Oscar Aiello, sull’affidamento del chiosco comunale all’incrocio tra Corso Vittorio Emanuele e via Francesco Crispi, sulla sua pagina Facebook, non le manda di certo a dire.
“Quando ero Assessore alla Polizia Municipale – incarico che ho ricoperto fino al 20 agosto 2025, giorno in cui il Sindaco mi ha revocato le deleghe per una ritorsione politica contro la Lega – stavo già lavorando concretamente per rendere il centro storico più sicuro.
Tra le iniziative avviate c’era l’affidamento del chiosco comunale all’incrocio tra Corso Vittorio Emanuele e via Francesco Crispi alle Associazioni ANPS e ANC, con la finalità di creare un presidio stabile di osservazione del territorio, a supporto della sicurezza urbana e della Polizia Locale.
Non è propaganda.
Sono atti amministrativi ufficiali, tutti a mia firma:
* • prot. n. 0089671 del 05/08/2024
* • prot. n. 0134425 del 26/11/2024
* • prot. n. 0065401 del 21/05/2025
* • prot. n. 0092355/2025 del 23/07/2025
Un lavoro pubblico, trasparente, annunciato nero su bianco anche durante la conferenza stampa del 14 settembre 2024, quando venne detto testualmente:
“Vigilanza in centro storico a cura delle Associazioni di Polizia e Carabinieri, con presidio nel chiosco all’angolo tra Corso Vittorio Emanuele e via Francesco Crispi.”
È vero: l’iter ha subito rallentamenti, anche a causa dei cambiamenti al vertice della Polizia Locale.
Ma oggi quel progetto si è finalmente concretizzato ed è stato inaugurato, esattamente come era stato pensato, programmato e avviato.
Sono sinceramente contento che il risultato della buona politica ricada positivamente sui cittadini.
Ringrazio le Associazioni di Polizia e Carabinieri per la disponibilità e le Istituzioni che hanno consentito di arrivare a questo traguardo. E ringrazio anche l’Amministrazione Comunale che, almeno questa volta, ha dato continuità ad un lavoro già impostato.
Certo, sarebbe stato onesto, educato e politicamente corretto invitare o citare chi aveva contribuito a raggiungere quel risultato, non posso pertanto tacere su un fatto: l’assenza totale, anche in questo caso, di correttezza politica, istituzionale ed educativa dimostrata da chi ha scelto di appropriarsi del successo, fingendo che tutto sia nato dal nulla, cancellando deliberatamente chi quel percorso lo ha costruito passo dopo passo.
Un comportamento miserevole, che dice molto più di mille cerimonie.
La storia amministrativa non si riscrive a colpi di inaugurazioni tardive.
Gli atti restano.
Le date restano.
Le responsabilità restano (con le conseguenze che ne derivano).
E a chi pensa di poter calpestare la dignità politica ed il lavoro altrui senza conseguenze, per il momento mi limito a ricordare le parole del Vangelo secondo Matteo (7,6):
«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi».
I cittadini meritano verità, non operazioni di facciata.
E la verità, prima o poi, viene sempre a galla.
Oscar Aiello”.
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