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“L’agricoltura non è merce di scambio. Lo stop al Mercosur è una vittoria M5S”. Parla l’europarlamentare dei Cinque Stelle, Palmisano

Last updated: 23/01/2026 6:34
By Redazione 90 Views 7 Min Read
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“L’agricoltura non è merce di scambio. Lo stop al Mercosur è una vittoria M5S”. Parla l’europarlamentare del M5S, Palmisano

Il Parlamento Ue ha approvato il rinvio del trattato Ue-Mercosur alla Corte europea di Giustizia. La decisione di fatto ferma il processo di ratifica dell’accordo, firmato lo scorso 17 gennaio ad Asunciòn, in Paraguay, dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Valentina Palmisano, europarlamentare del M5S, si ritiene soddisfatta dal voto?
“Sì, è una vittoria del Movimento 5 Stelle che ha presentato assieme ad altri gruppi progressisti la richiesta nel tentativo di fermare un accordo che è calato dall’alto ai settori produttivi. Ancora una volta la Commissione europea usa l’agricoltura come merce di scambio per rafforzare l’industria in crisi, ma non è così che si creano sviluppo e benessere. Senza sovranità alimentare creiamo dipendenze che possono danneggiarci alla prima crisi, già oggi nel Sud Italia molti produttori non raccolgono più le arance dagli alberi perché la loro vendita non è redditizia. Dobbiamo cambiare marcia, non perseverare nei nostri errori”.

Perché questo trattato viene da voi considerato così negativamente?
“Innanzitutto, perché c’è una forte asimmetria dei costi di produzione con un forte squilibrio competitivo tra agricoltori italiani e agro-industria sudamericana, favorita da minori tutele sociali e ambientali. Questo porterà a una pressione sui prezzi e sul reddito agricolo con un aumento delle importazioni agevolate di carne bovina, pollame, zucchero e prodotti ortofrutticoli. Non dimentichiamo poi il dumping sanitario e ambientale: importazioni di prodotti ottenuti con pesticidi vietati in Ue e con standard ambientali inferiori a fronte di regole europee molto più stringenti. Insomma, non esiste la reciprocità. L’annunciato aumento dei controlli non sarà mai sufficiente a garantire una tutela dei consumatori tant’è che la Francia ha già annunciato un decreto che vieta l’import di 4 pesticidi vietati in Ue”.

Il Ppe chiede alla Commissione comunque l’applicazione provvisoria dell’accordo. Che ne pensa?
“Che è un furto di democrazia. Nessuno si azzardi ad applicare o a chiedere l’applicazione provvisoria del Mercosur. Bisogna aver rispetto del voto del Parlamento europeo. Se la Corte dovesse bocciarlo e quindi l’accordo sarebbe da rinegoziare, si arriverebbe a un caos giuridico con possibilità di ricorsi milionari”.

Anche la Lega ha manifestato con gli agricoltori contro il Mercosur. Ovvero contro quell’accordo che i suoi alleati – FI e FdI – hanno sposato. Grande è la confusione in maggioranza?
“Sono degli ipocriti. Il governo Meloni ha usato in campagna elettorale gli agricoltori per demolire il Green Deal, che era nato anche per tutelare la qualità delle produzioni europee, e oggi li ha scaricati sull’altare della ragion di stato. Peccato che in Ue con il Mercosur gli unici a vincere sono gli interessi industriali tedeschi e del Nord Europa che hanno solo da guadagnarci da prodotti agro-alimentari più economici. Il voto della Lega al Parlamento europeo equivale a una sfiducia a Giorgia Meloni che sul Mercosur ci ha messo la faccia. Gli agricoltori sanno chi li sta difendendo davvero”.

Che ne pensa dello stop Ue all’intesa sui dazi siglata con gli Usa?
“Noi ovviamente sosteniamo la decisione di sospendere il processo di ratifica degli accordi sui dazi Ue-Usa firmati dopo una caporetto negoziale da Ursula von der Leyen in Scozia. Tuttavia, questa decisione potrebbe non essere risolutiva. Davanti alle minacce e alle ritorsioni commerciali di Trump bisogna passare dalle parole ai fatti. L’Unione europea dovrebbe rispondere con i cosiddetti strumenti anti-coercizione: dazi, restrizioni all’import/export, limitazioni a servizi, investimenti diretti esteri e appalti pubblici. Il rispetto del diritto internazionale e della sovranità della Groenlandia è vitale per la sopravvivenza dell’Unione europea e non è con le politiche subalterne di Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni che la si difende”.

Oggi per chi legge verrà messa ai voti la mozione di sfiducia per la presidente della Commissione europea. Voi avete annunciato che la sosterrete benché l’abbiano presentata i Patrioti. Ci spiega perché?
“Noi siamo coerenti e voteremo le mozioni di sfiducia alla Commissione perché siamo all’opposizione, chi invece dovrebbe andare dallo psicologo sono i leghisti. Presentano una mozione di censura sul Mercosur a von der Leyen, ma stanno nella maggioranza di un governo che il Mercosur l’ha votato e sostenuto. Se non è schizofrenia questa, è una bella e buona presa in giro dei cittadini”.

Fonte lanotiziagiornale.it di Raffaella Malito

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