Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Fermo preventivo, daspo per i manifestanti, scudo penale per le forze dell’ordine: dopo gli scontri di Torino il governo prepara una nuova stretta
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Fermo preventivo, daspo per i manifestanti, scudo penale per le forze dell’ordine: dopo gli scontri di Torino il governo prepara una nuova stretta
CronacaPoliticaRassegna stampa

Fermo preventivo, daspo per i manifestanti, scudo penale per le forze dell’ordine: dopo gli scontri di Torino il governo prepara una nuova stretta

Last updated: 02/02/2026 16:24
By Redazione 90 Views 5 Min Read
Share
SHARE

Questa mattina Meloni si riunirà con Salvini, Tajani e i ministri competenti per discutere del nuovo decreto Sicurezza e di un disegno di legge ad hoc da varare nei prossimi giorni. Rispunta anche l’ipotesi cauzione per chi organizza manifestazioni.

Era in cantiere da settimane, messo in stand-by per alcuni dubbi espressi dal Quirinale, ma ora – sulla scia degli scontri di Torino al corteo dell’Askatasuna – il governo mette il piede sull’acceleratore e si prepara a varare un nuovo decreto Sicurezza, che dovrebbe accompagnarsi anche a un altro disegno di legge. Questa mattina Giorgia Meloni riunirà i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, e i ministri competenti, da Matteo PIantedosi (Interno) a Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), oltre ai sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Obiettivo: trovare una quadra sulle misure da mettere in campo e, per quanto riguarda le norme che confluiranno nel decreto, farle entrare in vigore prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali e alle possibili proteste di piazza che le accompagneranno.

Una buona quota dei nuovi articoli andrà a impattare proprio sulle manifestazioni. La linea è quella del pugno duro, accompagnata politicamente dalle prese di posizioni contro i “finti rivoluzionari abituati all’impunità” (cit. Meloni). Tra le misure in discussione c’è quella del fermo preventivo, che prevede il trattenimento per 12 ore – Salvini vorrebbe estenderlo a 48 ore – da parte delle forze dell’ordine, senza necessario vaglio giudiziario, per “persone sospettate di costituire un pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione”. C’è il daspo per per chi negli ultimi cinque anni ha riportato una condanna, anche non definitiva, per reati contro la persona o il patrimonio e la possibilità di perquisizioni anche durante le manifestazioni in luogo pubblico. Non solo. La Lega spinge ancora per introdurre una cauzione obbligatoria per gli organizzatori, anche se la proposta di scontra con l’opposizione di sindacati e parti della maggioranza e con il rischio dello stop del Quirinale e di possibili profili di incostituzionalità.

Nella stretta su cui sta lavorando il governo un posto ce l’avrebbe anche il cosiddetto scudo penale per le forze dell’ordine, rievocato dopo la morte del 28 enne a Milano – colpito da un proiettile sparato da un agente di polizia – e ora a maggior ragione dopo le violenze di Torino. È stata la stessa Meloni a farne riferimento sui social: “Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto”. Ed ecco che, accanto alla tutela legale, si apre alla possibilità della “non iscrizione nel registro” degli indagati “in presenza di cause di giustificazione” per le forze dell’ordine.

Intanto, mentre il governo lima le distanze e lavora a un provvedimento che potrebbe vedere la luce già mercoledì 4 febbraio, domani Piantedosi sarà prima alla Camera e poi al Senato per un’informativa urgente sui fatti di Torino.

Fonte lespresso.it

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Governo ko all’Ars: affossata la manovra quater e i forzisti abbandonano l’aula

Licata-Nissa 2-3 e sesto posto in classifica

Ucraina-Russia, oggi leader europei a incontro Trump-Zelensky alla Casa Bianca

Mazzarino (CL): Rinnovo del Coordinamento Cittadino di FDI

Michele Mancuso (FI): “Dal Libero Consorzio segnali concreti per scuole e viabilità. Un plauso al Presidente Tesauro e agli uffici per la disponibilità e il lavoro svolto”

TAGGED:CronacaPoliticaRassegna stampa
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?