Intanto, i media statunitensi riferiscono che circa 1.000 soldati statunitensi dell’82ª Divisione Aviotrasportata dell’esercito dovrebbero essere schierati nel Golfo nei prossimi giorni
È il ventiseiesimo giorno di guerra in Medio Oriente. L’Iran rilascia dichiarazioni in netto contrasto con quanto affermato dagli Usa nelle ultime ore. Se gli Stati Uniti, infatti, paventano un accordo – che dovrebbe arrivare attraverso un testo in 15 punti – Teheran sembra giocarsi la carta dell’ironia e schernisce gli avversari. Intanto, i media statunitensi riferiscono che circa 1.000 soldati dell’82ª Divisione Aviotrasportata dell’esercito dovrebbero essere schierati nel Golfo nei prossimi giorni.
11:30 – L’IRAN HA IN MANO UNA PROPOSTA USA
Il Pakistan ha consegnato all’Iran una proposta statunitense , ha riferito mercoledì a Reuters una fonte iraniana di alto livello, ma il luogo in cui si terranno gli eventuali colloqui tra Teheran e Washington per porre fine alla guerra non è ancora stato deciso. La fonte del Guardian non ha rivelato i dettagli della proposta né se si trattasse del piano quadro in 15 punti degli Stati Uniti per porre fine alla guerra, riportato da diverse testate giornalistiche.
La fonte ha anche affermato che la Turchia sta contribuendo a trovare soluzioni per porre fine alla guerra e che “la Turchia o il Pakistan sono tra i paesi presi in considerazione come sede di tali colloqui”.
10.30 – SPAGNA, SANCHEZ AL CONRESSO RIBADISCE IL “NO ALLA GUERRA”
“No alla violazione unilaterale del diritto internazionale. No a ripetere gli errori del passato. No al mascherare da democrazia ciò che in realtà è avidità e calcolo politico. No alla guerra“. Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha voluto riferire al Congresso dei Deputati per ribadire la linea della Spagna contro l’azione militare in corso in Medio Oriente.
“Rimanere in silenzio di fronte a una guerra ingiusta è un atto di codardia e di complicità. Il governo spagnolo ha approvato un piano di risposta, la più ampia rete di sicurezza sociale ed economica di tutta l’UE. Perché ogni bomba che cade in Medio Oriente finisce per colpire i portafogli delle nostre famiglie”, ha spiegato. “Non si tratta dello stesso scenario di guerra illegale in Iraq. Ci troviamo davanti a un disastro molto peggiore, con un potenziale impatto molto più ampio e profondo”, ha commentato ancora.
“La Spagna è oggi un punto di riferimento internazionale nella difesa della pace e del diritto internazionale. In un mondo incerto e compassionevole, essere spagnoli è motivo di orgoglio”, ha aggiunto.
9.00 – IL PORTAVOCE DEL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO: “NESSUN COLLOQUIO CON GLI USA”
In un’intervista esclusiva a India Today, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, “ha dichiarato che non sono in corso colloqui o negoziati tra Iran e Stati Uniti. Ha respinto gli sforzi di mediazione, citando il tradimento della diplomazia in occasione dei due attacchi subiti dall’Iran durante i precedenti negoziati sul nucleare. Ha affermato che l’Iran non può fidarsi della diplomazia statunitense e che le forze armate iraniane sono concentrate sulla difesa del territorio nazionale. Ha riconosciuto che diversi Paesi, tra cui il Pakistan, si sono offerti di mediare, ma ha sottolineato che l’Iran è sotto costante bombardamento. Ha dichiarato che gli attacchi militari statunitensi provengono da basi situate nei Paesi del Golfo Persico e che l’Iran sta esercitando il suo diritto all’autodifesa ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ha confermato che le autorità iraniane stanno coordinando il passaggio sicuro delle navi indiane attraverso lo Stretto di Hormuz“.
8.15 – IDF: “COLPITI 2 IMPORTANTI SITI DI PRODUZIONE DI MISSILI DA CROCIERA NAVALI A TEHERAN”
Sempre su X, l’Idf fa sapere: “Colpiti 2 importanti siti di produzione di missili da crociera navali a Teheran. I caccia dell’aeronautica israeliana hanno preso di mira le strutture utilizzate dal regime iraniano per sviluppare e produrre missili da crociera navali a lungo raggio, capaci di distruggere obiettivi in mare e sulla terraferma”.
7.30 – L’IDF RIFERISCE DI MISSILI IRANIANI CONTRO ISRAELE
“Un missile balistico lanciato dal regime iraniano è caduto a Beirut dopo molteplici lanci diretti verso Israele. Ancora una volta, il regime iraniano dimostra di non curarsi di chi viene ferito nei suoi tentativi di colpire Israele”, riportano le Forze di Difesa Israeliane su X.
In un altro messaggio, l’Idf scrive di aver colpito “L’impianto centrale iraniano di produzione di esplosivi a Isfahan, utilizzato dal regime per sviluppare materiali per armi. Il sito era già stato oggetto di attacchi in passato e sono stati individuati recenti tentativi di ripristinarne le funzionalità. Parallelamente, sono stati colpiti decine di altri obiettivi, tra cui siti di lancio di missili balistici, impianti di produzione di armi e sistemi di difesa aerea”.
7.00 – USA, ALTRI 1.000 PARACADUTISTI PRONTI AD ESSERE SCHIERATI IN MEDIO ORIENTE
I media statunitensi riferiscono che circa 1.000 soldati dell’82ª Divisione Aviotrasportata dell’esercito dovrebbero essere schierati in Medio Oriente nei prossimi giorni. Come scrive la Cnn, si tratta dell’unica “divisione dell’esercito statunitense in grado di schierarsi ovunque nel mondo in 18 ore dalla sua base in Carolina del Nord, mantenendo quella che viene definita una capacità di risposta immediata (Immediate Response Force, IRF)”.
6.30 – IRAN, IL PORTAVOCE MILITARE DI TEHERAN AGLI USA: “STATE NEGOZIANDO CON VOI STESSI”
L’Iran rilascia dichiarazioni in netto contrasto con quanto affermato dagli Usa nelle ultime ore. Se gli Stati Uniti, infatti, paventano un accordo – che dovrebbe arrivare attraverso un testo in 15 punti – Teheran sembra giocarsi la carta dell’ironia e schernisce gli avversari: “I vostri conflitti interiori sono arrivati al punto in cui state negoziando con voi stessi?”, ha dichiarato il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari, portavoce del quartier generale centrale dell’esercito iraniano Khatam Al-Anbiya in un video pubblicato dalla Tv di Stato. “La potenza strategica di cui si parlava un tempo si è trasformata in un fallimento strategico“, ha continuato. “Chi si proclama superpotenza globale sarebbe già uscito da questo pasticcio se avesse potuto”, ha aggiunto.
“La nostra prima e ultima parola è stata la stessa fin dal primo giorno, e tale rimarrà: qualcuno come noi non scenderà mai a compromessi con qualcuno come voi. Né ora, né mai”, ha concluso.
5.30 – IL PRIMO MINISTRO DEL PAKISTAN CONFERMA “GLI SFORZI DIPLOMATICI PER LA PACE E LA STABILITÀ REGIONALE”
Il primo ministro del Pakistan ha riferito su X di aver parlato “con il mio caro fratello, Sua Altezza Reale il Principe Ereditario (dell’Arabia Saudita, ndr) Mohammed bin Salman, per porgere i miei più calorosi auguri di Eid-ul-Fitr al Custode delle Due Sacre Moschee, Sua Maestà il Re Salman bin Abdulaziz Al Saud, alla Famiglia Reale e al fraterno popolo dell’Arabia Saudita”.
Nella conversazione “Ho ribadito la ferma condanna del Pakistan per i recenti attacchi al Regno e ho riaffermato l’incrollabile solidarietà e l’inequivocabile sostegno del Pakistan all’Arabia Saudita in questi tempi difficili. Apprezzando la moderazione del Regno, ho sottolineato l’urgente necessità di una de-escalation, della fine delle ostilità e dell’unità tra le fila dell’Ummah. Ho inoltre informato Sua Altezza Reale sugli sforzi diplomatici del Pakistan per la pace e la stabilità regionale. Abbiamo concordato di rimanere in stretto coordinamento”. Il Pakistan si è proposto come possibile paese ospitante per i colloqui tra Iran e Stati Uniti-Israele, in modo da facilitare la fine del conflitto in corso.
5.00 – IL KUWAIT RISPONDE AD “ATTACCHI MISSILISTICI E A DRONI OSTILI”
“Le difese aeree del Kuwait stanno attualmente rispondendo agli attacchi missilistici e ai droni ostili. Lo Stato Maggiore dell’Esercito fa notare che eventuali rumori di esplosioni uditi sono il risultato dell’intercettazione degli attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea. Tutti sono tenuti a rispettare le istruzioni di sicurezza e protezione impartite dalle autorità competenti”. Lo ha scritto l’esercito del Kuwait in un messaggio su X.
Attacchi sarebbero arrivati anche in direzione di Israele, Bahrein, e Giordania, secondo quanto riportato dalla Tv di Stato (Irib).
Fonte Agenzia Dire www.dire.it
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