Riceviamo e pubblichiamo
“Noi sottoscritti, Federico Messana, Salvatrice Guarneri, Antonino Salamone, consiglieri comunali di minoranza del comune di Montedoro, seppure con imbarazzo e rincrescimento, ci vediamo costretti ad importunarLa, perché un Suo intervento forse potrebbe porre fine ad una piccola vessazione messa in atto nei nostri confronti dalla Amministrazione comunale.
Molto telegraficamente, i fatti.
– A Montedoro gli amministratori (sindaco e assessori), come per legge, ogni mese percepiscono le indennità di carica loro dovute.
– I consiglieri comunali, invece, fin dall’insediamento della Amministrazione, cioè da tre anni, non percepiscono i gettoni di presenza, il cui importo è per altro irrisorio (circa 17,00 euro per ogni seduta).
– Le tante sollecitazioni, verbali e scritte, rivolte alla Amministrazione comunale, non sono servite a risolvere il problema, di cui si è occupato persino il Consiglio comunale, che nella seduta del 26/02/2025 ha unanimemente deliberato che i gettoni di presenza debbano essere liquidati semestralmente.
– La delibera del Consiglio comunale è rimasta lettera morta, perché l’Amministrazione non ha ritenuto ad oggi di darvi esecuzione.
– In data 16/02/2026, come si evince dagli atti allegati, l’avv. Salvatore Ferlisi, su nostro incarico, ha diffidato l’Amministrazione comunale a provvedere al pagamento di quanto dovutoci entro e non oltre giorni 15, cioè entro il 02/03/2026, pena il ricorso alla riscossione del credito per le vie legali.
La diffida dell’avvocato è rimasta -anch’essa- senza risposta, non solo da parte del sindaco, ma anche degli altri destinatari, compresa la segretaria comunale, garante, in seno al Comune, della legalità, specie con riguardo agli adempimenti amministrativi che, come in questo caso, sono “atti dovuti”.
– Nei bilanci di previsione 2025 e 2026, al capitolo 1001/0, per il pagamento dei gettoni di presenza ai consiglieri è prevista la somma di euro 3.500,00, più che sufficiente a saldare il debito in parola.
Ci rendiamo conto che la vicenda suesposta è grottesca, al limite del ridicolo, forse addirittura unica in Italia, e che, considerata l’irrilevanza di quanto dovutoci, potremmo forse non raccogliere la provocazione dispettosa della Amministrazione comunale, evidentemente non casuale ma voluta. E però, se restassimo in silenzio, sbaglieremmo, perché non può non essere sottolineata “la mentalità” deviata ed eslege che sta dietro il comportamento deplorevole della Amministrazione comunale.
La gestione della cosa pubblica, anche in un piccolo comune come Montedoro, richiede serietà e rispetto delle leggi e delle regole, anche delle regole della buona creanza. Non si può accettare che le istituzioni pubbliche vengano amministrate con arroganza e prepotenza.
Per questo motivo, se non sarà possibile far comprendere agli amministratori comunali di Montedoro, a cominciare naturalmente dal sindaco, che stanno sbagliando perché in Italia nessuno, quale che sia l’importanza della carica che ricopre, è al di sopra delle leggi, ci vedremo costretti non solo ad adire le vie legali per il recupero di quanto dovutoci e per l’accertamento di eventuali altri reati di carattere penale, ma cercheremo di dare “al caso”, data la sua singolarità, la più ampia risonanza politica possibile.
RingraziandoLa per quanto potrà fare, sempre che l’intervento richiestoLe rientri tra le Sue prerogative, con i più deferenti saluti, i consiglieri comunali.
Montedoro, 25/03/2026″
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