La gestione del randagismo nel territorio comunale continua a rappresentare una vera e propria emergenza finanziaria e sociale. Una spesa che aumenta costantemente e non accenna a diminuire, legata a un trend di ingressi nei canili in continua crescita.
L’ultimo provvedimento ufficiale (la determinazione dirigenziale n. 775) traccia un quadro chiarissimo della situazione : per evitare il collasso del servizio e il conseguente rilascio sul territorio di ben 830 cani attualmente ricoverati.
Uno scenario che comporterebbe gravissimi rischi per l’incolumità pubblica e le casse comunali, il Comune ha dovuto infatti impegnare d’urgenza ulteriori somme.
Se nel 2018 l’appalto triennale era stato aggiudicato per una cifra complessiva di circa 1,5 milioni di euro, i costi attuali di mercato hanno subito un’impennata vertiginosa. Recentemente, gli uffici comunali hanno dovuto predisporre un nuovo progetto triennale che stima una spesa complessiva astronomica: 3.547.820,76 euro. Una media che supera ampiamente il milione di euro all’anno di soldi pubblici destinati esclusivamente alla cattura, al ricovero, al mantenimento e alle cure sanitarie degli animali.
Il raddoppio dei costi non è l’unico ostacolo. Il Comune sta tentando di correre ai ripari per affidare il servizio tramite nuovi bandi , ma le procedure di gara continuano a rivelarsi un buco nell’acqua. Sia la gara bandita nel 2022 , sia quella più recente del settembre 2025 sono andate completamente deserte.
Di conseguenza, per non interrompere un’attività considerata essenziale e indifferibile , l’Amministrazione è costretta a procedere di tre mesi in tre mesi con lo strumento della “proroga tecnica” nei confronti degli storici gestori (il raggruppamento temporaneo d’imprese composto da RI.CA.RA. S.r.l. e Rifugio Mimiani S.r.l.).
Solo per il secondo trimestre una spesa di 236 Mila Euro
A conferma di un trend che non accenna a flettere a causa del “graduale aumento mensile dei cani in ingresso al canile” , la determinazione ha stanziato la somma complessiva di 236.000,00 euro per coprire le spese dei soli mesi di aprile, maggio e giugno. Basti pensare che il solo mese di aprile è costato alle casse comunali ben 76.383,94 euro.
Mentre l’ente pubblico è obbligato per legge a garantire i servizi di igiene veterinaria e ricovero , la sfida per il futuro resta quella di incentivare in modo massiccio le adozioni, come avviene in altri comuni, per provare a invertire una rotta che, al momento, pesa in modo sempre più insostenibile sulle tasche dei cittadini di Caltanissetta.
La Determinazione
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