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Vertice E5 a Berlino, Meloni: “Rafforziamo lacomponente europea della Nato

Last updated: 25/06/2026 6:00
By Redazione 53 Views 4 Min Read
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”Il Presidente del Consiglio traccia la linea strategica in vista del vertice atlantico diAnkara: “L’aria è cambiata, l’Europa si assuma le sue responsabilità”Dall’inviato a Berlino

Termina in una fase di estrema accelerazione degli equilibri geopolitici internazionali, la città di Berlino ha
ospitato l’attesissimo vertice dei Leader dell’E5, il gruppo che riunisce le cinque maggiori potenze militari e politiche europee: Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Polonia.

L’incontro, svoltosi nel pomeriggio del 24 giugno 2026 presso il Palazzo della Cancelleria federale, ha avuto come obiettivo primario il coordinamento delle strategie europee in vista del prossimo e cruciale vertice straordinario della Nato, in programma ad Ankara il 7 e 8 luglio.

Al centro del dibattito, guidato dai leader continentali con il Segretario Generale della Nato Mark Rutte in videocollegamento, vi è stata la necessità di ridefinire il ruolo dell’Europa all’interno del blocco atlantico.

Il Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, arrivata all’aeroporto di Berlino-Brandeburgo e accolta
dall’ambasciatore Fabrizio Bucci, si è fatta portavoce di un messaggio chiaro e pragmatico: l’Europa deve acquisire
una maggiore autonomia strategica e ridurre la propria dipendenza unilaterale dagli Stati Uniti, pur mantenendo
intatta la solidità dell’alleanza transatlantica.

“Bisogna rafforzare l’Alleanza Atlantica, rendere ancora più solido il legame transatlantico che rimane uno dei
pilastri costitutivi dell’unità dell’Occidente”, ha dichiarato la premier Meloni durante le comunicazioni finali.

Tuttavia, la leader italiana ha sottolineato come gli impegni assunti precedentemente dagli Stati membri non
debbano limitarsi alla sola concezione tradizionale della difesa. L’attuale scenario globale impone un cambio di
paradigma radicale verso la resilienza strategica.

“L’aria è cambiata, e l’architettura di sicurezza globale sta mutando con una velocità estrema.
Questo significa che la difesa oggi abbraccia concetti molto più ampi: mettere al riparo le
infrastrutture critiche, garantire l’approvvigionamento energetico, difendere i dati di famiglie e
imprese dagli attacchi cyber e proteggere efficacemente i nostri confini esterni.”

Secondo la linea condivisa a Berlino, l’Ue deve saper percorrere la strada di un approccio multidimensionale,
affrontando le minacce ibride e sistemiche che provengono da molteplici direzioni. L’obiettivo comune, riassunto
nella formula “un’Europa più forte in una Nato più forte”, si articola su cinque aree specifiche di azione congiunta
individuate nel corso del tavolo multilaterale.
Investimenti, industria e innovazione autonoma. Un altro punto nodale del discorso di Giorgia Meloni ha riguardato l’efficacia della spesa militare e lo sviluppo industriale del continente. La premier ha rivolto un esplicito invito ai partner europei a valorizzare le eccellenze produttive interne e a incentivare la nascita di una robusta base industriale europea della difesa.

“Dobbiamo saper rendere ogni investimento il più efficace e concreto possibile”, ha spiegato la premier, “anche
per tentare di guidare l’innovazione tecnologica invece che limitarci a rincorrerla passivamente”.

Una sollecitazione che si sposa con le posizioni del Presidente francese Emmanuel Macron e del Premier polacco Donald Tusk, entrambi concordi sulla necessità di una maggiore assunzione di responsabilità finanziaria e militare da parte delle cancellerie europee.

Il vertice E5 di Berlino si chiude così con un fronte europeo apparentemente compatto ed energico. Le
diplomazie si spostano ora verso la Turchia, dove il prossimo mese l’Alleanza Atlantica sarà chiamata a ratificare
queste nuove linee programmatiche per adattarsi a un mondo in costante e imprevedibile evoluzione.

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