Resta il dolore straziante per la scomparsa di Cristiano Daniele Giamporcaro, il regista e documentarista di 29 anni originario di Caltanissetta travolto e ucciso dall’elica di un gommone mentre si trovava in immersione nelle acque di Lampedusa, nei pressi di Punta Sottile. A ricostruire i drammatici momenti e il profondo sconforto dei familiari è un servizio diffuso dall’agenzia ANSA, che raccoglie le toccanti parole della madre del giovane, la professoressa e linguista Marina Castiglione.
Le parole della madre tratte dal lancio dell’ANSA
«Siamo annichiliti. Cristiano aveva regolarmente la boa di segnalazione, era perfettamente visibile, ma questo non è bastato a evitare la tragedia», ha dichiarato la madre secondo quanto riportato dall’ANSA.
La donna ha ripercorso gli attimi immediatamente precedenti all’incidente basandosi sul racconto della fidanzata del figlio, che si trovava in mare con lui prima di rientrare verso la spiaggia: «Poco dopo – si legge nei lanci forniti dall’agenzia ANSA – è passato un motoscafo a forte velocità e la ragazza non ha più visto riemergere Cristiano. Ha iniziato subito a gridare aiuto, ma i soccorsi sono riusciti a recuperare il corpo soltanto dopo tre ore».
La dinamica e le indagini dell’autorità giudiziaria
Come dettagliato nelle notizie dell’ANSA, la dinamica dell’incidente è ora al vaglio degli inquirenti. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta ipotizzando il reato di omicidio nautico a carico dei due proprietari del natante, una coppia di turisti milanesi soliti frequentare l’isola. L’imbarcazione è stata posta sotto sequestro e i due passeggeri sono stati già ascoltati dalla Capitaneria di Porto.
L’ANSA evidenzia inoltre come le indagini debbano chiarire se siano state rispettate le distanze e i limiti di velocità prescritti dalla normativa sulla navigazione da diporto in prossimità della costa, specialmente in presenza della boa di segnalazione per sub e nuotatori.
Un talento strappato alla vita e il cordoglio generale
Cristiano Giamporcaro era considerato un promissorio talento del cinema d’avanguardia e del documentario, profondamente legato alla Sicilia e alle sue isole. Stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa ANSA la salma del giovane è stata trasferita presso la camera mortuaria di Porto Empedocle in attesa dell’esame autoptico disposto dalla magistratura per stabilire con esattezza le cause del decesso.
La tragica scomparsa del ventinovenne ha suscitato vasto cordoglio nel mondo accademico e culturale siciliano, che si è stretto attorno alla famiglia Giamporcaro in questo momento di incommensurabile dolore.

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