Svolta per le condizioni di degrado e rischio ambientale che affliggono l’area dell’ex miniera Gessolungo, nota anche come “Museo Regionale delle Miniere di Caltanissetta – Gessolungo”. Il Sindaco, Avv. Walter Calogero Tesauro, ha firmato in data 10 agosto 2026 l’Ordinanza n. 15, un provvedimento contingibile e urgente ai sensi dell’art. 50 del TUEL e dell’art. 192 del D.Lgs. 152/2006.
L’ingiunzione fissa paletti precisi e perentori: si ordina ai soggetti responsabili della gestione e del godimento dell’area “DI PROVVEDERE con la massima urgenza e comunque entro e non oltre il termine di 30 (trenta) giorni dalla notifica della presente Ordinanza” alle operazioni di messa in sicurezza, caratterizzazione, rimozione, recupero e bonifica dei rifiuti.
Rifiuti speciali e amianto: i rischi accertati dall’ARPA
La misura si è resa indifferibile a seguito delle ispezioni condotte congiuntamente da ARPA Sicilia, Ufficio Tecnico Comunale e Parco Archeologico di Gela. Gli accertamenti analitici sui campioni prelevati hanno confermato la presenza di materiali altamente pericolosi, in particolare lastre e serbatoi in cemento-amianto (codice EER 170605*) in stato di deterioramento e frammentazione, con un concreto ed effettivo rischio di dispersione di fibre aerodisperse nell’ambiente.
Oltre all’amianto, su una superficie stimata di circa 1.000 metri quadrati nei pressi degli accessi al sito, sono stati catalogati cumuli di rifiuti di vario genere: apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), guaine bituminose, sfabbricidi, infissi, mattonelle, carcasse di elettrodomestici e rifiuti urbani indifferenziati.
I destinatari del provvedimento
L’ordinanza individua quali soggetti obbligati all’esecuzione delle opere:
-Il Direttore del Parco Archeologico di Gela (soggetto gestore e custode dell’area);
-Il Dirigente del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana;
ferma restando la titolarità demaniale del bene in capo alla Regione Siciliana.
Oltre alla pulizia e allo smaltimento tracciato dei rifiuti presso impianti autorizzati mediante formulari (FIR), il Comune ha disposto la contestuale installazione di recinzioni, la chiusura degli accessi e l’apposizione di cartellonistica di divieto per impedire ulteriori sversamenti abusivi.
Tempistiche ed incognite per il futuro
Considerata la notifica dell’atto ad agosto, si presume di conseguenza che entro fine settembre si sarà provveduto alla bonifica e al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie ed ambientali dell’area. In caso di inottemperanza, il Comune ha già previsto l’esecuzione d’ufficio in danno dei soggetti responsabili, con addebito coattivo dei costi e segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria.
Vedremo che succederà, non vorremmo che ci si scordi dell’ordinanza e il tutto rimanga come prima.
Resta il fatto che l’atto amministrativo parla chiaro e dispone la massima celerità con il vincolo perentorio “DI PROVVEDERE con la massima urgenza e comunque entro e non oltre il termine di 30 (trenta) giorni dalla notifica della presente Ordinanza”.
Ricordiamo anche che nel 2025 gli studenti della classe 2^V, indirizzo Tecnico Trasporti Aeronautico, dell’I.I.S. “A. Volta” di Caltanissetta, denunciarono la situazione.Al Presidente della Regione Sicilia, al Prefetto di Caltanissetta, al Sindaco di Caltanissetta, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta e al Nucleo Operativo Ecologico di Gela. Qui l’articolo.
L’Ordinanza

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