Ci sarà di nuovo un nastro da tagliare e uno spumante da stappare, il sesto almeno in 16 anni
Dal 2009 al 2025, tanto c’è voluto, infatti, per completare, con l’ultimo ponte che verrà inaugurato
oggi pomeriggio, la strada statale 640 – Strada degli scrittori, il tratto che collega Agrigento a Caltanissetta e poi si snoda verso la Palermo-Catania.
Se il primo tratto venne inaugurato dall’allora ministro Angelino Alfano, l’ultimo ponte, il maestoso “ponte ad arco” San Giuliano, verrà battezzato dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Ma mentre da un lato della Sicilia i lavori procedono lentamente, poco più in là, c’è una parte di isola che non si muove completamente, dove la rabbia degli automobilisti la fa da padrona.
È la dimenticata zona delle miniere, nei paesi svuotati in cui comincia la statale 189 che poi diventa statale 121 e collega Agrigento a Palermo.
Proprio lì inizia la trincea degli automobilisti che devono raggiungere il capoluogo.
Se da un lato, infatti, ci sono voluti 16 anni per completare il collegamento della provincia agrigentina con Catania, dall’altro il capoluogo si fa sempre più lontano perché i lavori sulle due statali non sono mai terminati e procedono a passo di lumaca, per usare un eufemismo.
In tema di ponti, mentre Salvini attende quello che collega Messina alla Calabria, c’è un ponticello
di appena 170 metri, emblematico per comprendere l’oblio di questa parte d’Italia.
Il ponticello “Milena” tra le montagne che ancora odorano di zolfo, è chiuso da 10 anni: bisognoso di urgenti interventi, si è deciso di ridurlo a una corsia per la sicurezza degli automobilisti.
Il ponte però, non si può chiudere, o si bloccherebbe tutta la viabilità sulla statale 189, così si pensa
di costruire un ponte gemello per poi intervenire sull’altro. La realizzazione però ancora non si è concretizzata e dopo anni di lungaggini burocratiche del nuovo piccolo ponte che attraversa il fiume Platani oggi si vedono solo l’inizio e la fine.
I lavori, iniziati dopo circa 7 anni dalla riduzione a una corsia si sono interrotti immediatamente: dopo i continui ritardi, l’Anas ha deciso di risolvere il contratto con la ditta appaltatrice.
Se 10 anni non sono bastati per concludere 170 metri di ponte, a intervenire è la Cgil che adesso sollecita l’Anas ad affidare celermente i lavori alla ditta seconda in graduatoria.
L’obiettivo è quello di eliminare almeno 4 semafori (in passato si è arrivati anche a 7) e deviazioni
che rendono la statale 189 un percorso ad ostacoli.
Per raggiungere Catania però Salvini sicuramente non passerà da lì e mentre in pompa magna festeggerà il nuovo splendido ponte colorato per l’occasione con il tricolore, che un giorno porterà gli automobilisti verso l’utopistico ponte sullo Stretto, dall’altro lato dell’Isola, quella dimenticata, gli automobilisti aspettano sotto il sole che il semaforo diventi verde mentre sono convinti che quei 170 metri di ponte non vedranno mai la luce.
«Ci sono ministri che fanno solo propaganda – spiega Alfonso Buscemi segretario generale Cgil
Agrigento – lasciando solo macerie per il futuro. Noi ci chiediamo come si può fare questa propaganda sul ponte di Messina mentre non si guarda al dramma che vivono quotidianamente
gli automobilisti per i gravi disagi creati dalla mancanza di finanziamenti e di interventi
su piccoli viadotti che spaccano in due strade come la 189».
Da La Sicilia
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