Sulla scorta dei bollettini della protezione civile regionale molti sindaci della Sicilia orientale hanno firmato ordinanze in previsione dell’arrivo del ciclone. L’allarme maggiore lungo la costa del messinese
Il dipartimento della protezione civile della Regione siciliana ha diramato il nuovo bollettino per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico che prevede per domani allerta rossa in tutta la Sicilia orientale dalla provincia di Messina a quella di Ragusa, comprese Catania e Siracusa.
«Persistono – dice la Protezione civile – venti di burrasca dai quadranti orientali con intensificazione fino a burrasca forte con raffiche di tempesta e forti mareggiate sulle coste esposte; precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale soprattutto su zone orientali e meridionali con quantitativi cumulati molto elevati. Fenomeni con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali grandinate».
«Abbiamo messo in campo quanto necessario per fronteggiare l’ondata di maltempo in Sicilia, con il picco atteso tra stanotte e domani, soprattutto sul versante orientale. Per precauzione sono state sgomberate una decina di abitazioni e una casa di cura lungo i litorali del messinese, del catanese e del siracusano dove si prevendono onde alte fino a 7 metri. Sono migliaia le persone mobilitate, tra forze dell’ordine, vigili del fuoco, Croce rossa, personale e volontari della Protezione civile» ha spiegato il dirigente della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, che parla di “scenario meteo serio».
«Abbiamo diramato la pre-allerta già venerdì scorso, abbiamo invitato i sindaci ad adottare i provvedimenti di loro competenza, tra cui il blocco delle strade litorali – aggiunge Cocina – Sono 100 i Comuni che hanno aperto i centri operativi e 80 quelli che hanno ordinato la chiusura delle scuole per domani. Ogni amministrazione poi sta adottando ulteriori provvedimenti sulla base dei rischi territoriali. Abbiamo fatto riunioni con i prefetti dell’Isola su input del presidente della Regione Renato Schifani che sta seguendo l’evoluzione della situazione».
Inoltre dopo il terremoto di magnitudo 4.0 di ieri in provincia di Messina stamani sono state registrate altre scosse e la Protezione civile ha emanato un avviso ai sindaci per verificare eventuali danni a edifici e scuole.
190 evacuati a Messina e nel Catanese
A titolo precauzionale, il DRPC ha sollecitato ai sindaci di emettere ordinanze di evacuazione in diversi territori, per un totale complessivo di 190 persone:
•Giampilieri Marina (ME): evacuati 32 ospiti della RSA Villa Aurora, situata in area fronte mare. Nel dettaglio: 12 persone trasferite nel Comune di Itala; 6 persone accolte in altra struttura comunale; 14 ospiti sistemati presso parenti.
•Acireale (CT): il Sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini: 42 persone in via Rapallo e 52 persone in via Garitta; Santa Maria La Scala: evacuata 1 persona con disabilità.
•Riposto (CT): evacuate 3 persone da abitazioni in aree costiere.
•Pachino, Marzamemi e contrada Granelli (SR): Il Sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni: 40 persone si sono allontanate volontariamente da Marzamemi e altre n.20 da c.da Granelli. Gli ulteriori evacuati dopo l’ordinanza saranno comunicati ad operazione conclusa. Possibili eventuali ulteriori evacuazioni sono in corso.
Nelle province di Ragusa, Siracusa e Palermo non si segnalano criticità strutturali rilevanti; sono stati effettuati interventi puntuali per la rimozione di alberi caduti e per il ripristino di muretti a secco danneggiati dal vento e dai temporali.
Attivati 200 Coc e chiuse circa 150 scuole
Circa 200 Comuni della Sicilia hanno attivato i Centri Operativi Comunali (COC) al fine di garantire il coordinamento delle forze in campo, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e il monitoraggio costante dei punti a rischio idraulico, così da individuare tempestivamente eventuali esondazioni e adottare le necessarie misure di mitigazione. Di essi circa 150 hanno emanato ordinanze di chiusura delle scuole. Ammontano a circa 200 le unità il personale del Dipartimento di Protezione Civile impegnato, circa 1000 i volontari e circa 5000 le unità di personale dei comuni, dei vvf, della forestale e delle altre strutture operative regionali e statali.
Treni riprogrammati: diverse linee sospese
In seguito all’avviso meteo della Protezione Civile Regionale, che prevede Allerta Rossa e Arancione su gran parte della regione per la giornata di domani, la circolazione ferroviaria in Sicilia sarà interessata da alcune modifiche. La circolazione sarà sospesa sulla linea Siracusa-Caltanissetta e sulla Catania-Caltagirone. Previste modifiche all’offerta ferroviaria sulla Messina-Catania-Siracusa, sulla Catania-Palermo e sulla Piraineto-Trapani.
Zona ionica osservata speciale: limitazioni e provvedimenti
Scuole chiuse domani, mentre ville, parchi, impianti sportivi saranno off limits, con tutta probabilità, anche dopodomani. Sulla scorta dei bollettini della protezione civile regionale molti sindaci della Sicilia orientale hanno firmato ordinanze in previsione dell’arrivo del ciclone.
L’allarme maggiore lungo la costa del messinese, dove i gestori degli stabilimenti balneari hanno creato delle barriere con la sabbia delle spiagge.
A Taormina domani scuole chiuse e il lungomare di Mazzeo chiuso al traffico. A Giardini Naxos domani chiusi anche i negozi, l’ordinanza del vice sindaco, Gioacchino Castronovo, prevede il divieto di transito sul lungomare nei tratti di Calcide Eubea, Schisò, Tysandros, IV Novembre e Regina Margherita.
Dalle 19 di oggi il sindaco di Letojanni, Alessandro Costa, ha predisposto la chiusura della strada che costeggia il mare e delle attività commerciali tra cui l’ufficio postale, oltre alle scuole. Anche a Furci l’amministrazione comunale ha vietato il transito sul lungomare.
La situazione maltempo, infatti, potrebbe aggravarsi nelle prossime ore soprattutto nei villaggi della zona sud di Messina e, come detto, nei comuni della zona ionica del messinese.
Alla luce di queste previsioni, resta confermata anche per domani la chiusura delle scuole nei trenta comuni compresi tra Scaletta Zanclea e Roccella Valdemone. Si tratta del secondo giorno consecutivo di sospensione delle attività didattiche, una scelta condivisa da numerose amministrazioni locali per ridurre gli spostamenti e tutelare studenti, famiglie e personale scolastico. Nel corso delle ultime ore sono stati firmati nuovi provvedimenti di chiusura che interessano, tra gli altri, i comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni, Castelmola, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Limina, Roccalumera, Pagliara, Alì, Mandanici, Gaggi, Graniti, Santa Teresa Riva, Francavilla di Sicilia e Malvagna.
Stop al transito pure nel lungomare a Santa Teresa di Riva, come disposto dal sindaco Danilo Lo Giudice che ha annunciato venti che potrebbero superare i 300 chilometri orari. Osservazione rafforzata anche sul torrente Agrò, considerato uno dei nodi più delicati in caso di precipitazioni intense.
Lungomari chiusi in otto comuni della zona ionica di Messina
È aumentata nel corso dal tardo pomeriggio l’intensità della mareggiata che sta sferzando il litorale jonico messinese, sul quale si è abbattuto il ciclone Harry. Le onde alte 5-6 metri hanno raggiunto le sedi stradali e i Comuni si sono attivati per modificare la viabilità. In particolare i lungomari sono stati chiusi in otto comuni, ossia Giardini Naxos, Letojanni, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, Nizza di Sicilia e Alì Terme.
Circolazione interamente deviata con doppio senso di marcia sulla Strada statale 114 a Sant’Alessio Siculo, Furci Siculo, Roccalumera, Nizza di Sicilia e Alì Terme, mentre a Santa Teresa di Riva il transito in direzione Messina è stato dirottato sulla strada panoramica ad eccezione del tratto finale del lungomare, lasciato percorribile, mentre in direzione Catania è utilizzabile la Ss 114.
Statale 114, chiuso il collegamento tra Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo
Alle 22.30 è stata chiusa la passerella sommergibile sul torrente Agrò, che collega Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo e garantisce la continuità della Strada statale 114, vista la chiusura del ponte Agrò ormai dal 2018 per i lavori di demolizione e ricostruzione. Le copiose piogge delle ultime ore hanno provocato l’ingrossamento del torrente, che ha raggiunto e superato il livello della sede stradale. La situazione era monitorata già dal tardo pomeriggio dal personale Anas, che in serata ha interdetto il transito in entrambe le direzioni di marcia. Sul posto anche Polizia locale e i Carabinieri. La chiusura permarrà molto probabilmente per tutta la notte fino a domani mattina. L’unica alternativa per spostarsi tra i due comuni è percorrere l’autostrada A18 Messina-Catania tra gli svincoli di Roccalumera e Taormina.
Fonte lagazzettadelsud.it
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