Alla fine, a salire sul palco di Roma per ritirare il prestigioso riconoscimento Plastic Free 2026, è stato l’ultimo arrivato: l’assessore Salvatore Licata. Un epilogo che arriva dopo giorni di comunicati da parte degli ex componenti della giunta, ma che non ha scalfito l’entusiasmo dell’associazione che guarda ai fatti più che alle poltrone.
Nonostante il rumore di fondo della politica locale, i dati parlano chiaro, Caltanissetta cresce.
Se l’anno scorso il capoluogo nisseno era stato premiato con una tartaruga, quest’anno il punteggio sale a due, inserendo la città nel ristretto gruppo dei 141 comuni italiani, di cui solo 20 in Sicilia, che si distinguono per la lotta all’inquinamento da plastica.
Il referente locale di Plastic Free, Salvatore Butera, ha immortalato il momento della premiazione con un video sui social, sottolineando come questo risultato sia il frutto di un lungo percorso di sinergia.
“Un risultato importante raggiunto grazie alla sinergia con l’assessorato all’ambiente ma soprattutto al lavoro svolto dal gruppo locale composto da molti e molte volontarie” scrive Salvatore Butera
La consegna del premio ha inevitabilmente acceso i riflettori sulla recente crisi di giunta. Mentre gli ex assessori si sono sfilati dalla scena pubblica legata a questo traguardo, Butera ha voluto fare chiarezza sui meriti, ringraziando chi ha seminato e chi ha raccolto.
L’ex assessore Marcello Mirisola è stato citato per l’impegno costante profuso durante il suo mandato, fondamentale per gettare le basi tecniche e politiche necessarie al raggiungimento delle due tartarughe.
Il neo assessore, Salvatore Licata, nonostante il pochissimo tempo trascorso dalla nomina, è volato a Roma insieme a Butera e alla vice provinciale Ilaria Vincitore. Licata è stato lodato per essersi messo immediatamente a disposizione dell’associazione, dimostrando una continuità amministrativa necessaria per non disperdere il lavoro fatto.
Al di là delle targhe e delle presenze istituzionali, il post di Salvatore Butera ricorda che il vero motore del cambiamento sono i cittadini. Le “due tartarughe” non sono solo un bollino burocratico, ma il simbolo di decine di giornate di raccolta, sensibilizzazione nelle scuole e interventi sul territorio che hanno portato il nome di Caltanissetta ai vertici nazionali della sostenibilità.
Il messaggio finale è di speranza e collaborazione: “Insieme possiamo raggiungere davvero grandi risultati e portare in alto il nome di Caltanissetta”.
La sfida ora è mantenere questo standard e, perché no, puntare alla terza tartaruga nel 2027.
Il video
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