Mercoledì 21 aprile 2026, a Caltanissetta, si è rinnovato un appuntamento che va oltre la semplice
visita guidata: un vero e proprio momento di condivisione civica attorno a uno dei simboli più
identitari del territorio, lo storico stabilimento dell’Amaro Averna.
Un “bis” fortemente voluto dai cittadini nisseni, che hanno scelto di ritrovarsi ancora una volta per riscoprire e valorizzare un patrimonio che appartiene a tutti.
L’iniziativa, promossa dal gruppo “Insieme per… Caltanissetta” amministrata da Salvatore Rizzo e
guidata da Titti Marchese, ha visto la partecipazione attiva di oltre venti cittadini, uniti dal
desiderio di sentirsi parte di una storia comune.
Non si è trattato solo di osservare un luogo, ma di viverlo come bene condiviso, custode di memoria, lavoro e identità.
La giornata si è aperta con un momento carico di significato: la lettura di una lettera simbolica del
fondatore Salvatore Averna, creata e declamata da Daniela Micu Galiano.
Un gesto semplice ma potente, capace di restituire il valore umano che si cela dietro un marchio e di rafforzare il senso di appartenenza dei presenti.
Durante il percorso, i partecipanti hanno potuto riscoprire le radici dello stabilimento, fondato nel
1868, e il suo equilibrio tra tradizione e modernità. Un equilibrio che rappresenta non solo la storia
di un prodotto, ma quella di un’intera comunità, che riconosce in questo luogo un simbolo del
proprio passato e una risorsa per il futuro.
Non sono mancati momenti di confronto sul presente e sulle prospettive future, con attenzione al
recente passaggio del marchio a Ilva Saronno Holding.
Da queste riflessioni è emersa con forza la volontà dei nisseni di tutelare e valorizzare la memoria produttiva, considerata parte integrante del bene comune.
La visita si è conclusa con un momento conviviale, tra la degustazione dell’Amaro Averna e del
torrone nisseno, arricchito dal dono simbolico di una mini bottiglia con questo amato e antico
elisir.
Un gesto che ha suggellato un’esperienza capace di rafforzare legami, emozioni e
consapevolezza.
Iniziative come questa dimostrano come il bene comune non sia un concetto astratto, ma
qualcosa che si costruisce attraverso la partecipazione, la memoria condivisa e l’impegno
collettivo. In quest’ottica, l’auspicio di inserire il museo dell’Amaro Averna nel progetto del museo
diffuso di Caltanissetta rappresenta un passo importante: un’opportunità concreta per trasformare
anche la storia industriale in patrimonio culturale vivo, accessibile e condiviso da tutta la
comunità.

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