“Un sospiro di sollievo” è quanto scrive, in un proprio articolo, Ivana Baiunco sul GDS del 31 gennaio scorso, e aggiunge “Una seppur piccola boccata d’ossigeno per i residenti nella provincia di Caltanissetta che hanno subito la crisi idrica, ridotto il costo dell’acqua.
Per prima in Sicilia la tariffa sarà ridotta dai 10 ai 15 euro a trimestre in bolletta.
Lo ha deciso l’assemblea dell’Ati composta dai sindaci dei comuni della provincia.
Una lunga estate torrida e l’inizio dell’inverno altrettanto torrido che ha costretto i nisseni a subire razionamenti dell’erogazione fino a turni ogni sei giorni, hanno portato la governance a prendere la decisione, una forma di ristoro che non potrà mai coprire i danni subiti dai cittadini. La manovra tariffaria approvata mercoledì sera in assemblea, prevede per il 2025 l’abbattimento di un punto e cinquanta in percentuale rispetto alle previsioni 2023.
«Un risultato voluto dai sindaci per dare un segnale alle loro comunità – dice Massimiliano Conti, presidente dell’Ati idrico – abbiamo abbattuto il costo dell’acqua e si vedrà anche nelle bollette soprattutto in un momento in cui crescono i costi dell’energia, quello dell’acqua nella nostra provincia ha un momento di congelamento».
Una dura battaglia in consiglio di amministrazione dove siede anche il gestore idrico Caltaqua che ha avversato fino a trovare un compromesso la richiesta dei sindaci. «Ringrazio il gestore – ha ribadito Conti- per la condivisione della scelta».
Non sono previste invece riduzioni o rimborsi per quanto riguarda la quota di potabilizzazione, era stato detto già durante la riunione alla presenza del prefetto chiara Armenia di qualche settimana addietro alle mamme del comitato dell’acqua che chiedevano il gestore ha risposto che Arera, autorità di regolamentazione e controllo delle reti di energia, non prevede riduzioni.
Caltanissetta ha avuto un lungo periodo di non potabilità dell’acqua nove giorni con le conseguenze che i cittadini hanno lamentato per primi i serbatoi da sanificare dopo il passaggio dell’acqua torbida spese a carico dei privati che non saranno rimborsate.
Sono incorso intanto le indagini della magistratura su più filoni sull’emergenza idrica e la gestione della risorsa, gli inquirenti vogliono vederci chiaro su più versanti. A Caltanissetta l’acqua al momento arriva ogni tre giorni. Gli invasi si stanno riempiendo la diga Ancipa è arrivata 17 milioni di metri cubi d’acqua.”
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Un piccolo sospiro di sollievo, forse troppo piccolo, uno sforzo maggiore andava probabilmente fatto, considerato che i nisseni hanno dovuto sborsare parecchi euro per fronteggiare la crisi per la mancanza di erogazione, provvedendo, in molti casi, a dover acquistare migliaia di litri di acqua, pagando profumatamente le autobotti, e a pulire i recipienti a causa dell’acqua torbida che è arrivata in questi mesi. Ad Maiora
Foto e spunto dal GDS

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