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Caso Agrigento, il vicesindaco si dimette per l’immobile abusivo: il passo indietro di Crosta sia una lezione di responsabilità politica per altri

Autore: Redazione Visualizzazioni: 126 Tempo di lettura: 2 Pubblicato il: 11/09/2026
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Il vicesindaco di Agrigento, Giovanni Crosta, ha ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico amministrativo e da quello di assessore.

La decisione arriva a margine delle infocate polemiche sollevate attorno a un immobile abusivo ereditato dal padre. A sollecitare la sua uscita di scena era stato il leader del movimento Controcorrente, Ismaele La Vardera, mentre il sindaco Michele Sodano aveva inizialmente preso tempo prima che il diretto interessato sciogliesse la riserva.

Nel comunicare la propria scelta, Crosta ha spiegato di non disporre più della «serenità necessaria per portare avanti il mandato nell’interesse della collettività», parlando al contempo di «speculazioni politiche e polemiche sterili» volte a destabilizzare gli equilibri dell’amministrazione.

La vicenda offre uno spunto di riflessione sul senso delle appartenenze e dell’etica all’interno dei partiti e dei movimenti politici. In un contesto generale in cui è sempre più frequente assistere a trasformismi, cambi di casacca e strappi improvvisi con la propria forza politica pur di conservare una posizione di potere o la tanto ambita “poltrona”, la scelta di fare un passo indietro su richiesta del proprio gruppo rappresenta un segnale in controtendenza.

Quando un partito individua un elemento di inopportunità o chiede una presa di responsabilità, la reazione di chi intende le istituzioni con senso del dovere non deve essere la fuga verso altri lidi per salvare la carica. Al contrario, il rispetto verso la propria comunità politica, verso i colleghi e verso gli elettori impone di accogliere la richiesta di arretrare, anteponendo l’interesse collettivo e la coerenza all’ambizione personale.

Nel caso di Agrigento, le dimissioni di Crosta chiudono un capitolo di forte scontro mediatico, riportando al centro del dibattito il principio secondo cui la responsabilità e la lealtà politica vengono prima delle poltrone.

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