Si intensificano gli sviluppi giudiziari e politici attorno alla figura di Gaetano Armao, ex superconsulente della Regione Siciliana ed ex presidente della Commissione Tecnica Specialistica (Cts) per le autorizzazioni ambientali, al centro di un’indagine della Procura di Palermo per presunta corruzione.
In sede politica, il presidente della Regione Renato Schifani è stato ascoltato in un’audizione di oltre due ore e mezza davanti alla Commissione Antimafia dell’ARS.
Il governatore ha preso nettamente le distanze da Armao, evidenziando come l’amministrativista fosse ritenuto «al di sopra di ogni sospetto» e ricordando la sua passata attività come consulente della commissione nazionale Antimafia tra il 2001 e il 2008.
Durante l’incontro, Schifani ha depositato una memoria difensiva segretata di quattro pagine e ha escluso con fermezza di aver subito condizionamenti o pressioni in merito alle nomine nel settore della sanità.
Un’autocritica, quando si è parlato della vicenda che ha coinvolto l’ex governatore Totò Cuffaro: Schifani ha ricordato di essere intervenuto estromettendo gli assessori Dc, per poi riaprire la giunta al partito quando lo sviluppo delle indagini ha confermato la loro estraneità ai fatti.
Sul punto è intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, il quale ha confermato un incontro con l’avvocato, specificando di aver solamente ascoltato delle istanze senza dare alcun seguito decisionale.
Sul fronte giudiziario, la posizione di Armao si complica con l’intervento della Procura regionale della Corte dei Conti, guidata da Pino Zingale.
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno acquisito atti e documenti presso la Presidenza della Regione e l’Assessorato al Territorio per valutare l’eventuale sussistenza di un danno erariale nei provvedimenti approvati dall’esperto.
Secondo l’ipotesi degli inquirenti, Armao avrebbe sfruttato il proprio ruolo pubblico attraverso consulenze fittizie legate a imprese private, condizionando l’iter delle pratiche per la realizzazione di impianti di energia alternativa (eolico e fotovoltaico).
Le testimonianze dei componenti della Cts, raccolte dai magistrati, descrivono una gestione autoritaria e forti pressioni interne sui dossier e sui funzionari dell’organismo.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.