Ci sono abitudini che a una certa classe politica non passano mai
La prima, e forse la più stantia, è quella di considerare i cittadini come un pubblico distratto, privo di memoria e, peggio ancora, incapace di elaborare un giudizio critico autonomo. L’equazione implicita nei loro calcoli è semplice quanto arrogante: basta cambiare narrazione, negare l’evidenza, edulcorare le promesse mancate o “girare la frittata” per nascondere la parte bruciacchiata, e la frittata stessa verrà digerita senza fiatare. Ma la realtà, oggi più che mai, ha un passo ben diverso dai comunicati stampa e dai talk show.
Certamente, la tribuna politica offre ancora lo spettacolo di chi, pur di difendere l’indifendibile, fa sistematicamente finta di non ricordare. È il repertorio dei fedelissimi a tutti i costi, pronti a giustificare oggi l’esatto contrario di ciò che sostenevano ieri. Tuttavia, basta fare un giro sui social network, leggere i commenti o ripescare un post, un video o una dichiarazione d’archivio per capire che non si tratta affatto di memoria corta. Qui non c’è smarrimento cognitivo: c’è una totale assenza di senso del pudore da una parte, e una rinnovata, implacabile lucidità dall’altra.
La rete è diventata l’archivio indelebile della coerenza, o della sua drammatica assenza. Oggi i cittadini non dimenticano; semplicemente, non sono più disposti a fare sconti a chi continua a calpestare l’intelligenza collettiva.
Il segnale più evidente di questa frattura non risiede soltanto nella polemica aperta, ma in qualcosa che fa molto più rumore: il silenzio. Ci sono sostenitori di un tempo, elettori storici e militanti della prima ora che oggi scelgono di non intervenire più. Dove un tempo si alzavano per difendere l’operato del proprio partito o del proprio leader, oggi regna il distacco. E quando il tifoso tace, quando chi prima giustificatore si ritira in un silenzio disilluso, significa che qualcosa si è rotto in modo profondo e forse definitivo. Non è apatia: è la consapevolezza che non vale più la spesa energetica di giustificare l’ingiustificabile.
Una certa politica farebbe bene a non sottovalutare questo scollamento, perché ne va della sua stessa sopravvivenza. Continuare a camminare sospesi su una retorica autoreferenziale, convinti che basti l’ennesimo slogan o comunicato per raggirare l’elettorato, è un esercizio di miopia politica pericoloso. Come ammoniva il grande Totò con la sua saggia e popolaresca ironia, “ca nisciuno è fesso”. I cittadini vedono, registrano e tirano le somme. E se a una certa politica dovesse venire meno la terra sotto i piedi fino a togliersi definitivamente di mezzo, c’è da scommettere che a ben pochi dispiacerà.
Oggi più che mai, dunque, spetta ai cittadini farsi un proprio quadro della situazione in maniera autonoma, senza lasciarsi condizionare passivamente da quello che viene loro comunicato.
Ecco perché sarà di fondamentale importanza seguire il consiglio comunale monotematico sul Policlinico, un’opera che rappresenta, senza timore di smentita, il vero volano di rinascita della città.
Lo stesso presidente del consiglio comunale, Gianluca Bruzzaniti, ha voluto sottolineare il clima di condivisione istituzionale che ha portato alla seduta odierna: “Tutti i consiglieri, nella recente Conferenza dei Capigruppo, a prescindere dalla rispettiva rappresentanza politica, sono stati immediatamente concordi sulla necessità di fare luce sulla vicenda del Policlinico. Al di là di tutto ciò che abbiamo letto negli ultimi giorni, i cittadini meritano di conoscere la verità su un argomento così delicato e di grande importanza per le prospettive di sviluppo sanitario del nostro territorio”.
La seduta di oggi pomeriggio si preannuncia dunque densa di confronti e attesi chiarimenti istituzionali. La città oggi terrà occhi e orecchie ben aperti perché, come ribadisce con forza il presidente Bruzzaniti, “i cittadini meritano la verità”.
Per chi desidera assistere alla seduta del Consiglio comunale, oltre alla partecipazione in presenza, è possibile seguire i lavori in diretta streaming collegandosi alla piattaforma web: https://caltanissetta.consiglicloud.it
Ad Maiora
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