Palermo, 17/07/2026. «Le nomine dei rappresentanti degli inquilini negli Iacp, tutti vicinissimi a Fratelli d’Italia o a partiti di maggioranza, che abbiamo denunciato di recente, oltre che inopportune sembrano illegittime: probabile un danno erariale. Per questo abbiamo presentato un esposto alla Corte dei conti».
Lo afferma il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica, che torna ad accendere i riflettori su una vicenda già approdata all’Ars in seguito a un’interrogazione dello stesso parlamentare che ieri ha segnalato la questione anche alla magistratura contabile.
«Abbiamo scoperto – dice Varrica – che le nomine nei board degli istituti, effettuate con decreto del presidente della Regione su indicazione dell’assessore Aricò, oltre a riguardare “casualmente” in buona parte dirigenti o esponenti locali di Fratelli d’Italia o, comunque, persone che manifestano apertamente la loro vicinanza al partito dell’assessore, appaiono pure illegittime, visto che in quattro casi su otto sono state indicate da Federcasa, cioè da un soggetto che, in base alla legge, non sembra avere i requisiti per essere coinvolto».
«La normativa vigente – spiega Varrica – prevede infatti che per i Cda venga scelto un rappresentante da una terna proposta dalle associazioni degli assegnatari di alloggi economici e popolari. Peccato che, in base alle carte fornite da Aricò alla IV Commissione su nostra richiesta, risulti che l’assessore abbia scelto figure quasi tutte del suo partito, indicate formalmente in quattro casi su otto da Federcasa che, invece, rappresenta gli enti che costruiscono e gestiscono gli alloggi popolari. Insomma, esattamente la controparte degli inquilini. La norma parla chiaro e in nessuna sua versione, dal 1971 a oggi, nel consiglio di amministrazione degli Iacp è stato previsto il coinvolgimento di soggetti come Federcasa, che Aricò ha invece interpellato e che, coincidenza vuole, ha indicato una consigliera comunale, un’iscritta a Fratelli d’Italia e la moglie di un dirigente di Forza Italia».
Le coincidenze, secondo Varrica, non finirebbero qui.
«Nello stesso periodo in cui si decidevano le nomine – dice Varrica – l’assessorato alle Infrastrutture diretto da Aricò ha pubblicato un avviso per assegnare, senza bando, consulenze e un servizio di raccolta dati per un totale di130.000 euro. Le tempistiche dell’avviso non rappresentano di certo un inno alla trasparenza, visto che è stato pubblicato il 23 dicembre con scadenza il 29 dicembre alle 11, nel pieno delle festività natalizie e con i giorni 27 e 28 coincidenti con il weekend. All’avviso ha partecipato solo Federcasa, che si è aggiudicato l’appalto con un ribasso del 2%».
«Aricò – conclude Varrica – casca ancora una volta in operazioni inopportune e poco trasparenti, come quella da noi definita “Speedy Gonzales”, in ossequio all’incredibile velocità con cui alcuni Comuni siciliani, in un tempo compreso tra 240 secondi e sette minuti, sono riusciti a intercettare un bando sul sito dell’assessorato alle Infrastrutture, prenderne visione, scaricarne la modulistica, compilare adeguatamente i suoi ventisei campi, con tanto di descrizione del progetto, firmare digitalmente l’istanza e inoltrare tutto via Pec alla Regione. In una Regione dove tutto viaggia come le lumache, questa incredibile velocità ci è parsa quantomeno sospetta e per questo abbiamo presentato un esposto alla magistratura».

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