Il capogruppo M5S in commissione Affari Costituzionali attacca il governo dopo le frenate di Tirana: “Risorse sottratte a sanità e sicurezza per finanziare la propaganda. Pronti gli esposti alla Corte dei Conti.”
Il Protocollo Italia-Albania, fiore all’occhiello della politica migratoria del governo Meloni, sta diventando il terreno di uno scontro politico sempre più acceso. A rincarare la dose è Alfonso Colucci, capogruppo del Movimento 5 Stelle nella commissione Affari Costituzionali della Camera, che definisce l’operazione un “flop certificato”, non solo dai numeri, ma dalle stesse dichiarazioni in arrivo da Tirana.
Il “caso” Albania: un accordo a termine?
A far scattare l’allarme sono state le recenti parole del ministro degli Esteri albanese, che ha ipotizzato il non rinnovo del protocollo alla sua scadenza naturale nel 2030, anno in cui l’Albania conta di entrare nell’UE.
“Oggi anche l’Albania certifica il fallimento,” spiega Colucci. “Il protocollo verosimilmente non sarà rinnovato perché l’Albania non sarà più extraterritorio UE. È il crollo di un progetto che costa circa un miliardo di euro a fronte di pochissimi migranti trasferiti.”
Secondo il deputato, il meccanismo delle procedure accelerate è tecnicamente inapplicabile alla luce del diritto internazionale ed europeo, trasformando i centri in “scatole vuote” dai costi di gestione esorbitanti.
Risorse sottratte al Welfare
Il punto nodale della critica del M5S riguarda lo spreco di denaro pubblico. Colucci evidenzia un paradosso economico: mentre il governo taglia i servizi, investe somme ingenti in un’operazione definita puramente propagandistica.
- Il costo: Circa 1 miliardo di euro.
- L’impatto: Risorse sottratte a scuola, trasporti e sanità.
- Il contesto: Salari che hanno perso l’8% del potere d’acquisto.
“Il governo Meloni mette a carico dei cittadini le spese della propria propaganda elettorale,” incalza Colucci, definendo l’intesa con l’Albania come un “vaso ormai rotto”.
Sicurezza e danno erariale
Un altro fronte critico è quello della sicurezza interna. Colucci denuncia come l’invio di personale e mezzi in Albania stia sguarnendo il territorio italiano. “La destra promette sicurezza ma ci consegna strade insicure. Invece di ricostituire gli organici della polizia, carenti di migliaia di unità, si sprecano risorse per presidiare centri quasi vuoti oltre confine.”
Sul fronte legale, la battaglia si sposta alla Corte dei Conti. Il Movimento 5 Stelle ha già presentato esposti per danno erariale, puntando il dito contro i costi dei trasferimenti navali “a vuoto”: migranti portati in Albania e riportati in Italia dopo che i giudici non hanno convalidato i trattenimenti.
La richiesta: “Meloni riferisca in Aula”
Le opposizioni chiedono ora un’informativa urgente alla Premier. Per Colucci, non c’è spazio per le giustificazioni:
“Giorgia Meloni dovrebbe venire in Aula a dichiarare la chiusura dei centri e chiedere scusa per questa presa in giro. Deve spiegare come intende fermare questo sperpero di denaro pubblico in strutture che sono un assoluto flop.”
L’attacco si conclude con una replica alle accuse del governo sul Superbonus, usato spesso come “scudo” per giustificare i tagli: “Meloni e la Lega avevano promesso di potenziarlo. Sono loro i veri responsabili dell’incapacità di gestirlo, mentre oggi usano il passato per coprire i fallimenti del presente.”
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