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Comunali, anche in Scilia la scure dell’Antimafia: 28 “impresentabili” nei 120 comuni sopra i 15 mila abitanti e la destra fa il pieno di candidati nei guai

Last updated: 20/05/2026 11:51
By Redazione 142 Views 3 Min Read
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Con i dati della Commissione Antimafia guidata da Chiara Colosimo

Contents
I casi caldi: Agrigento e AvellinoLa “mappa” degli impresentabili: da Avellino alla SiciliaLe segnalazioni nel centrosinistra

Riciclaggio, bancarotta fraudolenta, estorsione aggravata e associazione a delinquere. C’è di tutto nel dossier della Commissione Antimafia, presieduta da Chiara Colosimo, che ha passato al setaccio le liste per le imminenti elezioni amministrative. Il verdetto è pesante: 28 candidati sono stati bollati come “impresentabili”.

La tornata elettorale di domenica, che vedrà alle urne circa 120 Comuni sopra i 15 mila abitanti, si apre così all’insegna delle polemiche giudiziarie. Sebbene le segnalazioni tocchino trasversalmente gli schieramenti, è il centrodestra a fare il pieno di imputati.

I casi caldi: Agrigento e Avellino

Sotto i riflettori ci sono soprattutto due aspiranti sindaci dell’area di destra.

– Luigi Gentile (Agrigento): Sostenuto da Lega e Udc, il candidato sindaco è a processo per bancarotta fraudolenta. Gentile ha reagito duramente alla pubblicazione dei dati, definendo il lavoro dell’Antimafia come una “lista di proscrizione quasi sovietica”.

– Gianluca Festa (Avellino): Già sindaco tra il 2019 e il 2024 (con un passato nel Pd prima del passaggio a destra), Festa si ricandida sostenuto da Lega e Udc (mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia corrono separati). Su di lui pende un processo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione: l’accusa è di aver favorito aziende locali negli appalti in cambio di favori.

La “mappa” degli impresentabili: da Avellino alla Sicilia

Il caso Avellino si distingue per l’alto numero di segnalazioni. Oltre a Festa, l’Antimafia ha acceso il faro su:

– Maria Maddalena Balbi (civica di destra, a giudizio per riciclaggio);

– Gaetano Dentice (Fratelli d’Italia, accusato di traffico illecito di rifiuti);

– Massimo Anniversario ed Ernesto Panariello (entrambi in liste civiche di destra a sostegno di Laura Nargi, imputati per bancarotta fraudolenta).

Spostandosi in Sicilia, la situazione non migliora:

– A Enna finisce nella black list la meloniana Santina Bennici, accusata di estorsione aggravata.

– A Messina, all’interno di una lista civica a supporto di Federico Basile (area Cateno De Luca), spunta il nome di Salvatore Saglimbeni, a processo per disastro ambientale a causa di un’inchiesta sulla gestione di una ex discarica.

Le segnalazioni nel centrosinistra

Nonostante la maggior parte dei profili critici appartenga al centrodestra, anche il Partito Democratico registra le sue spine nelle liste in Campania:

– A Ercolano (Napoli) è stato segnalato Giovanni Tagliamonte, candidato consigliere dem rinviato a giudizio per traffico illecito di rifiuti.

– A Cava de’ Tirreni (Salerno) risulta impresentabile la dem Anna Padovano Sorrentino, imputata per turbata libertà degli incanti.

Con 28 nomi finiti nel mirino della Commissione, il voto di domenica si preannuncia teso. La pubblicazione della lista riaccende il dibattito sulla selezione della classe dirigente e sull’opportunità di candidare figure con pesanti carichi pendenti prima che la parola passi, definitivamente, ai giudici e agli elettori.

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