«La Regione acquisisca il 75% delle quote detenute dal socio privato di Sicilia Acque S.p.A., il soggetto che gestisce il sistema idrico di sovrambito e svolge un ruolo strategico nell’approvvigionamento idrico dell’intera Sicilia».
È la proposta avanzata oggi nel corso della seduta della Commissione Ambiente dell’Ars dal deputato del M5S Angelo Cambiano che, secondo il parlamentare, ha registrato «un’apertura di massima da parte dell’assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Colianni, che ne ha riconosciuto l’interesse e la rilevanza strategica nell’ambito delle possibili soluzioni da valutare per il futuro del sistema idrico siciliano».
La proposta nasce dalla necessità di rafforzare il controllo pubblico su un’infrastruttura essenziale per garantire una programmazione più efficace degli investimenti e una gestione della risorsa idrica sempre più orientata agli interessi dei cittadini e dei territori.
Secondo Cambiano, l’operazione sarebbe oggi sostenibile anche dal punto di vista finanziario. La prossima variazione di bilancio della Regione Siciliana, che potrà contare su una disponibilità di risorse stimata in circa 600 milioni di euro, offre infatti un’occasione concreta per valutare un investimento strategico destinato a rafforzare il ruolo pubblico nella gestione delle infrastrutture idriche.
«Non siamo di fronte a una proposta irrealizzabile – afferma Cambiano –. Le condizioni economiche per avviare una simile operazione possono esserci. Quello che serve è una scelta politica chiara e coraggiosa. Dopo anni di emergenze e disagi che hanno colpito in modo particolare la provincia di Agrigento, è arrivato il momento di ragionare su interventi strutturali che consentano alla Regione di avere un ruolo ancora più incisivo nella governance della risorsa idrica. Le risorse potrebbero esserci, occorre adesso la determinazione politica necessaria per trasformare questa prospettiva in una concreta opportunità per la Sicilia».
L’iniziativa si inserisce nel più ampio confronto sulle misure necessarie per affrontare in maniera definitiva le criticità del sistema idrico regionale, migliorare la capacità di programmazione degli investimenti e garantire ai cittadini un servizio più efficiente, moderno e resiliente.

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