Il delicato filo del dialogo tra Washington e Teheran si è spezzato bruscamente a un passo dall’incontro chiave di Islamabad. Con una decisione dell’ultimo minuto, il Presidente Donald Trump ha annullato il viaggio degli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner, che avrebbero dovuto incontrare la delegazione iraniana lunedì prossimo in Pakistan.
Lo stop di Trump: “Non parleremo del nulla”
La notizia è arrivata direttamente dal Presidente durante uno scambio con la stampa. Trump ha motivato l’annullamento della missione con l’inutilità di ulteriori lungaggini burocratiche e logistiche, adottando il suo tipico approccio transazionale:
“Ho detto ai miei collaboratori: non farete un volo di 18 ore per andare laggiù a parlare del nulla. Abbiamo tutte le carte in regola. Possono chiamarci quando vogliono.”
Alla domanda di Barak Ravid (Axios) se questo gesto implichi una ripresa immediata delle ostilità, Trump non ha confermato, ma ha lasciato intendere che la pazienza degli Stati Uniti è esaurita. Per la Casa Bianca, la palla è ora interamente nel campo dell’Iran.
La diplomazia iraniana in stallo
Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha già lasciato Islamabad dopo aver presentato al Premier pakistano Shehbaz Sharif le richieste di Teheran. Nonostante le indiscrezioni di Al Arabiya su un suo possibile ritorno domenica per forzare un incontro, il dietrofront americano sembra aver svuotato di significato la missione.
Le richieste avanzate dall’Iran rimangono distanti dalle pretese USA:
- Revoca del blocco navale americano sui porti iraniani.
- Cessazione delle minacce militari dirette.
- Rifiuto delle condizioni “esagerate” sull’arricchimento dell’uranio.
Pressione finanziaria e sangue sul campo
Mentre la diplomazia rallenta, la pressione economica e militare accelera. Gli Stati Uniti hanno inferto un duro colpo alle finanze iraniane congelando 344 milioni di dollari in criptovalute, asset ritenuti direttamente collegati a operazioni finanziarie di Teheran.
Parallelamente, il conflitto regionale continua a esigere un prezzo altissimo:
- Libano: Nelle ultime ore si registrano almeno quattro morti a seguito dei continui attacchi israeliani.
- L’accordo violato: Nonostante gli elogi di Araghchi verso l’impegno pakistano per la tregua, l’attuazione del cessate il fuoco in Libano appare sempre più fragile e costantemente minata dalle incursioni sul terreno.
Cosa succede ora?
L’annullamento della missione Kushner-Witkoff segna un punto di svolta. Senza un canale di comunicazione diretto a Islamabad, il rischio è che il “dialogo” si sposti definitivamente sul piano delle sanzioni economiche e delle operazioni militari, lasciando il Medio Oriente in una fase di pericolosissima incertezza.
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