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“Dopo 4 anni dalla donazione la casa di accoglienza non c’è”

Last updated: 12/10/2025 17:17
By Redazione 731 Views 5 Min Read
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Da La Sicilia di Luigi Scivoli

«Più volte ho fatto solleciti per vedere realizzato il mio sogno della nascita del Centro di assistenza
per bambini bisognosi ma è stato tutto vano»

Sono trascorsi quattro anni dal 22 ottobre 2021 quando, nel corso di una apposita cerimonia, Vincenzo Cembalo sottoscrisse l’atto di donazione a titolo completamente gratuito della sua villa di via Due Fontane in favore del Comitato provinciale della Croce Rossa di Caltanissetta con tutti gli arredi esistenti nelle stanze dei due piani dell’immobile.

La donazione fu effettuata dalla famiglia Cembalo con l’espressa condizione che la Croce Rossa doveva realizzare nell’immobile un centro di accoglienza e assistenza dei bambini abbandonati.

Si parlò allora di gesto di grande generosità e di amore per il prossimo.

Ma dopo quattro anni la villa è ancora chiusa, inutilizzata e abbandonata.

Nel corso dei quattro anni Vincenzo Cembalo ha ripetutamente sollecitato la Croce Rossa a realizzare il previsto centro di accoglienza e assistenza dei bimbi abbandonati che è il suo grande sogno. Ma ha ricevuto solo assicurazioni verbali che il “centro sarà realizzato”, senza indicare i tempi.

«Ho sollecitato in continuazione la Croce Rossa – dice Vincenzo Cembalo, visibilmente amareggiato,
sfiduciato e deluso – per – ché istituisca nella villa il previsto centro di accoglienza dei bimbi abbandonati.

So che altre persone hanno effettuato lo stesso sollecito, ma nulla ancora è stato fatto».

E aggiunge: «Cosa posso fare oltre i solleciti? Non lo so proprio. So solo che sono in età avanzata e il mio sogno di andare a trovare lì i bambini ospiti, di abbracciarli, di sentire le loro voci, di stare in mezzo a loro, non si avvera ancora e non so se arriverò a vederlo realizzato. Perché è questo quello che io volevo con la donazione della villa; questo è stato il significato della donazione. E ora sono davvero stanco di aspettare».

In città sono in tanti a chiedersi perché la Croce Rossa ritarda a realizzare il centro per i bimbi abbandonati nella villa.

«Nel corso della cerimonia di consegna della villa alla Croce Rossa – dice il rappresentante di un ente che era presente quel giorno – è stato detto più volte che la donazione per un fine così altamente umanitario costituiva un esempio che molti altri avrebbero dovuto ripetere. Ma se questo è il risultato che si registra con quattro anni di silenzio e di abbandono del bene donato, non so se
effettivamente altri possano essere invogliati a fare ulteriori donazioni…».

C’è anche chi pensa che se la Croce Rossa non ha finora realizzato il progetto è perché la costituzione di un centro di accoglienza e di assistenza dei bimbi abbandonati non rientrerebbe nei suoi compiti istituzionali.

Ma Vincenzo Cembalo aggiunge: «Non so se è così; però so che la realizzazione del centro per bimbi abbandonati è stata prevista nell’atto di donazione che la Croce Rossa ha sottoscritto.

Un suo rappresentante ha firmato quell’atto davanti al notaio, e nulla ha eccepito per la condizione
che è stata posta».

Abbiamo chiesto una replica a quanto riportato nell’articolo de “La Sicilia”, ma ci è stato risposto che per loro politica non rispondono agli articoli di stampa e che il sig. Cembalo, a tempo debito, quando saranno operativi, avrà modo di vedere la struttura senza nessun problema. Al momento è un cantiere ancora aperto, come si evince dai cartelli ancora esposti sul cancello e visibili a tutti i cittadini.

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