Il sistema sanitario regionale corre ai ripari contro la variante K: task force di infermieri al triage, ambulatori dedicati e l’apertura straordinaria di reparti di terapia semintensiva per decongestionare i Pronto Soccorso
Come si legge su laRepubblicaPalermo non si arresta l’ondata di ricoveri legata all’epidemia influenzale che sta colpendo duramente la Sicilia.
Dopo il picco registrato a ridosso del Capodanno e la tragica notizia di una vittima a Catania, la Regione e i manager delle Asp hanno varato un piano d’emergenza per evitare il collasso delle strutture ospedaliere. Il fulcro della strategia riguarda il Nisseno, dove la pressione sulle aree di emergenza ha raggiunto livelli critici.
Il direttore sanitario dell’Asp di Caltanissetta, Luciano Fiorella, ha annunciato il potenziamento della capacità ricettiva della provincia. Sono 16 i nuovi posti letto messi a disposizione per i pazienti con patologie respiratorie, così distribuiti:
- 10 posti letto presso l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta;
- 6 posti letto presso l’ospedale Vittorio Emanuele di Gela.
Si tratta di posti in terapia semintensiva, realizzati grazie ai fondi stanziati durante l’emergenza Covid. Sebbene pronti già dal 2022, la loro attivazione è avvenuta solo ora, con tre anni di ritardo, per rispondere a un afflusso nei Pronto Soccorso che ha sfiorato punte del 200% superiore rispetto alla media degli anni passati.
Per gestire l’afflusso record, l’Assessorato regionale alla Salute ha introdotto nuove direttive operative. Tra le principali novità:
- Task force al triage: Potenziamento del personale infermieristico per distinguere immediatamente i casi influenzali dalle altre patologie acute.
- Ambulatori straordinari: Creazione di aree dedicate all’interno delle zone di emergenza esclusivamente per la gestione dei virus respiratori.
- Monitoraggio sul territorio: Verifiche sulla piena operatività dei medici di medicina generale per garantire che il filtro territoriale funzioni correttamente.
La situazione in Sicilia: Palermo e Catania in affanno
Se Caltanissetta reagisce con nuovi posti letto, la situazione resta tesa nelle aree metropolitane. A Palermo, i dati del sovraffollamento (il rapporto tra capienza e accessi effettivi) restano allarmanti:
- Ospedale Cervello: picchi del 250%.
- Civico: 207% di sovraffollamento con oltre 120 pazienti tra cure e attesa.
- Policlinico e Villa Sofia: indici superiori al 160%.
Le rassicurazioni dell’Assessora Faraoni
Nonostante i numeri imponenti, l’Assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni, invita alla calma: “L’influenza di quest’anno, caratterizzata dalla variante K, è stata particolarmente aggressiva per i fragili, ma non c’è allarme. La situazione sta lentamente rientrando rispetto ai picchi di Capodanno, grazie anche alla riapertura a pieno regime degli studi dei medici di famiglia e al supporto delle case di cura convenzionate”.
Secondo l’Assessorato, la maggior parte dei pazienti che giunge in Pronto Soccorso con sintomi influenzali viene ora gestita e rinviata a casa con terapie domiciliari, riducendo la necessità di ricovero prolungato.
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