La CISL Agrigento Caltanissetta Enna accoglie positivamente il percorso di collaborazione avviatodalle amministrazioni comunali di Enna e Caltanissetta sui temi dei servizi, dello sviluppoeconomico e delle prospettive future delle aree interne.
A intervenire è la segretaria generaleCarmela Petralia, che richiama il percorso avviato dalla CISL già da tempo con iniziative dedicatealla costruzione di strategie partecipate per il lavoro e lo sviluppo delle aree interne e con laproposta di patti territoriali.«Accogliamo positivamente l’intenzione delle amministrazioni di Enna e Caltanissetta di costruireuna collaborazione più stretta – dichiara Petralia –. È un percorso che come CISL auspichiamo eproponiamo da tempo. Già a Caltanissetta, lo scorso dicembre, avevamo lanciato la necessità di nonlavorare più in maniera individuale ma di costruire strategie condivise per le aree interne, e a Enna abbiamo successivamente proposto un Patto territoriale che mettesse insieme istituzioni, partisociali, imprese, scuola, università, formazione e terzo settore».
È una prospettiva che la CISL sostiene da tempo e che trova oggi una concreta declinazione anchenel percorso avviato dalla CISL Sicilia, guidata da Leonardo La Piana, sulle aree interne, attraversoil protocollo sottoscritto con la Conferenza Episcopale Siciliana e l’Università Kore di Enna esuccessivamente esteso a Sicindustria e ANCI Sicilia.
Un percorso nato per promuovere ascoltodelle comunità, analisi dei territori e partecipazione delle parti sociali, delle imprese e delleistituzioni alla costruzione delle politiche di sviluppo.
Per la segretaria generale della CISL, il confronto tra i due capoluoghi può rappresentareun’opportunità per superare una visione circoscritta ai singoli territori e costruire una strategiacomune per l’intera Sicilia centrale: «Noi lo diciamo da tempo: i problemi delle aree interne non sifermano ai confini amministrativi. Spopolamento, fuga dei giovani, difficoltà occupazionali,carenza di infrastrutture, sanità, formazione e servizi sono questioni che riguardano le province diEnna, Caltanissetta e Agrigento. Per questo ci auguriamo che quanto annunciato non rimanga scrittoin un comunicato stampa, ma si concretizzi in un percorso stabile, con obiettivi e azioni precise,coinvolgendo anche il territorio di Agrigento».La CISL chiede quindi che la collaborazione venga estesa alle parti sociali e alle altre realtà delterritorio, dando vita a un luogo permanente di confronto e programmazione: «Questo percorsodeve essere allargato alle parti sociali e a tutti gli attori che possono contribuire realmente allosviluppo. Occorre mettere insieme istituzioni, sindacati, imprese, università, scuola, formazione eterzo settore per costruire una voce comune che parta dai territori e abbia poi la forza di confrontarsicon la Regione e con il Governo nazionale», sottolinea Petralia.
Tra i temi sui quali, secondo la CISL, occorre concentrare il confronto figurano il contrasto allospopolamento, la creazione di opportunità occupazionali per i giovani, il rafforzamento delleinfrastrutture e dei collegamenti, la sanità territoriale, il sistema scolastico e universitario, ilsostegno alle imprese, la valorizzazione delle aree industriali, il welfare, l’agricoltura, il turismo el’utilizzo efficace delle risorse regionali, nazionali ed europee: «La vera sfida è creare le condizioniaffinché giovani e famiglie possano scegliere di restare nei nostri territori e costruire qui il proprioprogetto di vita. Per farlo non bastano interventi isolati: serve una strategia complessiva, condivisa everificabile nel tempo. La CISL è pronta a fare la propria parte».«Il nostro auspicio è che si arrivi a un vero patto territoriale, fondato sulla partecipazione e su impegni concreti. Serve una visione comune – conclude Petralia – capace di trasformare ledifficoltà che condividiamo in un’occasione di sviluppo per tutta la Sicilia centrale».
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