Azione Caltanissetta interviene con forza sul fenomeno, ormai ricorrente, degli eventi musicali organizzati in città e presentati come “feste private”, che in realtà assumono le caratteristiche di veri e propri eventi aperti al pubblico.
È necessario ribadire con chiarezza che una festa privata, per definizione, non prevede pagamento per l’accesso, non contempla la vendita di alcolici e non è aperta a una platea indistinta di partecipanti. Nel momento in cui vengono richieste somme di denaro o viene effettuata attività di somministrazione, l’evento rientra pienamente nella categoria dei pubblici spettacoli, con tutti gli obblighi fiscali, sanitari e di pubblica sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Tali pratiche producono una concorrenza sleale nei confronti di imprenditori e operatori che rispettano le regole, sostengono costi rilevanti per autorizzazioni, sicurezza e personale qualificato e investono quotidianamente nelle proprie attività. Una distorsione che danneggia l’economia sana del territorio e mina il principio di equità.
Con l’entrata in vigore, lo scorso 15 ottobre, del D.Lgs. 12 settembre n. 138, le competenze in materia di rilascio delle licenze per stadi, discoteche, trattenimenti danzanti, cinema, teatri, palazzetti dello sport ed eventi aperti al pubblico sono passate in capo ai Comuni e non sono più attribuite al Questore.
Si tratta di un cambiamento sostanziale che attribuisce alle amministrazioni comunali una responsabilità diretta e non più rinviabile in materia di autorizzazioni, controlli e vigilanza preventiva.
Azione Caltanissetta richiama inoltre con forza il tema della sicurezza dei partecipanti. Eventi con afflusso di pubblico e consumo di alcol non possono essere improvvisati: sono necessari piani di sicurezza, rispetto delle capienze, presenza di personale qualificato, steward formati, addetti al controllo e adeguate coperture assicurative. La sicurezza non è un dettaglio burocratico, ma un dovere verso i cittadini.
Per queste ragioni, Azione Caltanissetta chiede alle istituzioni competenti:
- l’attivazione di controlli preventivi (a priori) sugli eventi, prima del loro svolgimento, per verificare la reale natura delle manifestazioni e il rispetto delle norme;
- un coordinamento stabile tra Comune, Polizia Municipale e altri organi preposti alla vigilanza;
- un’adeguata informazione alla cittadinanza, affinché sia chiaro cosa distingue una festa privata da un evento pubblico e quali sono le regole da rispettare.
La legalità non può essere esercitata solo a posteriori. Serve prevenzione, trasparenza e assunzione di responsabilità, nell’interesse della sicurezza pubblica e della tutela di chi opera correttamente.
Azione Caltanissetta – Il Segretario Provinciale – Luigi Zagarrio
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