Tesauro e Delpopolo: “Sette Comuni, sette sindaci, una sola squadra. Dopo un anno e mezzo di lavoro, si passa dalle carte ai cantieri”
Oggi la Sicilia Centrale punta a cambiare passo. Dopo un anno e mezzo di lavoro, confronto istituzionale e programmazione, è stato firmato l’Accordo di Programma tra la Regione Siciliana e l’Autorità Urbana dell’Area Urbana Funzionale della Sicilia Centrale.
Un passaggio decisivo che chiude la lunga fase amministrativa e apre quella più importante: trasformare le risorse in opere e le opere in sviluppo.
Sul territorio sono disponibili 46,5 milioni di euro, per una programmazione complessiva vicina ai 50 milioni.
A beneficiarne saranno Caltanissetta, Enna, San Cataldo, Serradifalco, Santa Caterina Villarmosa, Sommatino e Delia.
Sette Comuni che hanno scelto di superare i confini dei singoli territori e costruire una strategia comune.
Sette Sindaci presenti, propositivi e protagonisti di un percorso condiviso.
Il Comune di Caltanissetta, in qualità di capofila dell’Unione, ha avuto un ruolo centrale nel percorso, con il sindaco Walter Tesauro alla guida istituzionale e l’assessore Guido Delpopolo, delegato dal Sindaco alla gestione dei fondi FUA, impegnato nella costruzione e nell’attuazione del percorso.
Tra gli interventi previsti per Caltanissetta ci sono l’acquisto e la ristrutturazione dell’ex sede della Banca d’Italia, con la trasformazione nel Palazzo dell’Università, il rifacimento di circa 36 chilometri di strade cittadine e numerosi altri progetti destinati alla riqualificazione e al rilancio del territorio.
Interventi che puntano a rendere la città e l’area più moderne, attrattive e competitive, rafforzando infrastrutture e servizi e creando condizioni favorevoli per cittadini, imprese e giovani.
“È stato un lavoro fatto di confronto, programmazione, procedure e responsabilità, che ha richiesto continuità e capacità di tenere insieme le esigenze dei sette territori. Un anno e mezzo di lavoro intenso – dichiara Delpopolo –. Abbiamo affrontato procedure, verifiche, confronto istituzionale e programmazione. Oggi quel lavoro arriva a un risultato concreto. Ma non considero questa firma un punto di arrivo: è l’inizio della fase nella quale saremo chiamati a dimostrare la nostra capacità di realizzare”. L’assessore ha indicato la priorità della nuova fase: «I cittadini non hanno bisogno soltanto di sapere quanti milioni sono stati finanziati. Vogliono sapere cosa cambierà nelle loro città. Per questo dobbiamo trasformare le risorse in cantieri, servizi, infrastrutture, sviluppo e opportunità. È questa la responsabilità che abbiamo davanti.»
Il riconoscimento dell’Area Urbana Funzionale quale Organismo Intermedio nell’ambito del PR FESR Sicilia 2021-2027 consegna ai territori strumenti e responsabilità importanti.
Da oggi, però, il risultato si misurerà soprattutto sulla capacità di attuare rapidamente e correttamente gli interventi.
«Quasi 50 milioni non sono un numero da celebrare – sottolinea Delpopolo –. Sono una responsabilità. Ogni euro dovrà produrre valore per la comunità. Dobbiamo essere concreti, trasparenti e rispettare i tempi. La stagione delle carte deve lasciare spazio alla stagione dei cantieri. Dalle procedure ai progetti. Dai progetti alle opere. Dalle opere ai risultati.È questa la sfida della nuova fase”.
L’obiettivo è costruire un territorio nel quale valga la pena restare, vivere, lavorare e investire.
Il sindaco Walter Tesauro sottolinea il valore istituzionale del risultato e il ruolo della squadra: «Questa firma è il frutto di un lavoro condiviso. Ringrazio i sei Sindaci dell’Unione, sempre presenti e propositivi, l’assessore Guido Delpopolo per il lavoro svolto in questo anno e mezzo e tutte le strutture tecniche e amministrative che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo. Come Sindaco di Caltanissetta e rappresentante del Comune capofila sento forte la responsabilità di questa nuova fase. Abbiamo costruito insieme una strategia e ora dobbiamo dimostrare di saperla realizzare.»
Il Sindaco ha sottolineato di aver guardato soprattutto alla ricaduta sui cittadini: “Non vogliamo che questa firma rimanga un documento. Vogliamo che diventi una strada riqualificata, un edificio restituito alla città, un nuovo servizio, un investimento e nuove opportunità. Il cambiamento dovrà essere concreto e visibile”.
Il cronoprogramma prevede il completamento delle operazioni entro il 31 dicembre 2030.
Per questo, da oggi, la priorità è accelerare l’attuazione.
“Abbiamo fatto il lavoro necessario per arrivare fin qui – conclude Delpopolo –. Adesso dobbiamo fare in modo che i cittadini possano vedere concretamente il risultato di questo impegno. La vera sfida non è soltanto ottenere le risorse: è saperle trasformare in futuro. Una responsabilità che riguarda tutti i territori coinvolti e che richiede collaborazione, efficienza e capacità di realizzazione”.
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