Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Il “Grande Attacco” o la pace forzata: il piano di Trump per l’Iran che mette all’angolo Netanyahu
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Il “Grande Attacco” o la pace forzata: il piano di Trump per l’Iran che mette all’angolo Netanyahu
Cronaca InternazionalePolitica

Il “Grande Attacco” o la pace forzata: il piano di Trump per l’Iran che mette all’angolo Netanyahu

Last updated: 23/05/2026 12:41
By Redazione 129 Views 6 Min Read
Share
SHARE

All’85esimo giorno della “Terza guerra del Golfo”, il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran si trova davanti al bivio più drammatico dall’inizio delle ostilità il 28 febbraio scorso. Da un lato la diplomazia sotterranea lavora febbrilmente a un accordo bilaterale blindato; dall’altro, la Casa Bianca agita lo spettro di un’offensiva militare finale e devastante per costringere Teheran alla resa.

Contents
L’aut-aut di Trump e il rinvio delle nozze del figlioNetanyahu “messo da parte”La bozza dell’accordo segreto e il “muro” di TeheranSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Nel mezzo di questo scontro geopolitico emerge un retroscena clamoroso rivelato dalle principali testate americane: l’amministrazione Trump avrebbe progressivamente isolato il governo israeliano di Benjamin Netanyahu dai tavoli decisionali che contano.

L’aut-aut di Trump e il rinvio delle nozze del figlio

Secondo quanto ricostruito dal New York Times, la strategia del presidente Donald Trump mira a prendersi una “vittoria totale” a ridosso dei negoziati, capitalizzando la massima pressione militare. L’escalation è talmente imminente che lo stesso Trump avrebbe congelato i preparativi per il matrimonio del figlio pur di non allontanarsi dalla Situation Room.

Nelle ultime ore, l’emittente Cnn e l’agenzia Axios hanno confermato che al Commander-in-Chief sono state presentate diverse opzioni per “riprendere la guerra” in modo massiccio. L’obiettivo sollevato da Trump durante un vertice d’urgenza con il Consiglio per la sicurezza nazionale, a cui hanno preso parte il vice JD Vance, il capo del Pentagono Pete Hegseth e il direttore della Cia John Ratcliffe, è chiaro: lanciare un’operazione militare finale e “decisiva” per costringere l’Iran a cedere sul dossier nucleare e sul controllo delle rotte marittime, per poi dichiarare la fine del conflitto. Segnali d’allarme arrivano anche dai vertici dell’intelligence e delle forze armate americane, che hanno cancellato in massa i congedi per il fine settimana.

Netanyahu “messo da parte”

L’aspetto politicamente più rilevante di questa fase è l’estromissione di Tel Aviv. Fonti vicine al dossier riferiscono che in queste settimane «Israele non starebbe toccando palla». Donald Trump avrebbe letteralmente messo da parte Netanyahu dopo una telefonata definita “lunga e drammatica”.

Washington vuole gestire la partita direttamente con la Repubblica Islamica, evitando che le agende politiche interne di Israele facciano saltare un piano strategico globale che mira, in realtà, a ridisegnare la mappa energetica e commerciale del Medio Oriente.

La bozza dell’accordo segreto e il “muro” di Teheran

Mentre i caccia americani scaldano i motori, i mediatori internazionali (con il Pakistan in prima fila, coadiuvato da una delegazione del Qatar arrivata d’urgenza a Teheran) cercano di evitare il disastro. L’emittente saudita Al Arabiya ha anticipato in esclusiva i contorni di un memorandum d’intesa a cui Washington e Teheran starebbero lavorando. I punti chiave prevedono:

– Un cessate il fuoco immediato e incondizionato su terra, mare e aria;

– L’impegno reciproco a non colpire obiettivi militari, civili o economici;

-Il ripristino della totale libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo dell’Oman;

– La rimozione graduale e a tappe delle sanzioni statunitensi.

“L’Iran non vede l’ora di raggiungere un accordo. Vedremo”, ha commentato laconicamente Trump a margine del giuramento di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve.

Tuttavia, da Teheran arrivano segnali contrastanti e di estrema chiusura. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, ha gelato le speranze occidentali affermando che l’Iran continuerà i programmi di arricchimento dell’uranio «con o senza un’intesa». Ancor più netto l’esponente del regime Mojtaba Khamenei: “Le scorte restano qui”.

A complicare il quadro geopolitico vi sono i sospetti degli apparati di sicurezza israeliani. Secondo un retroscena del Jerusalem Post, Teheran starebbe negoziando in malafede solo per guadagnare tempo e starebbe pianificando un attacco a sorpresa massiccio con missili e droni contro Israele e gli Stati del Golfo, ribattezzato “Operazione Epic Fury”.

Nelle prossime ore si deciderà il destino della regione: se prevarrà la firma sul memorandum mediato da Islamabad o se i caccia statunitensi daranno il via al capitolo più violento di questa guerra.

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o


Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

You Might Also Like

Migranti, input a prefetti e questori Meloni: “Accelerare con i rimpatri”

Il costo dell’acqua in Sicilia: Tra tariffe non uniformi e contenziosi sulla gestione

Lo stupore del Colle: il capo dello Stato non fa incontri per stipulare contratti. Perché una visita del magnate è impossibile

Educatori Socio-Pedagogici nella Sanità, Sinalp una vittoria attesa da anni per il riconoscimento economico e professionale

Sondaggi politici, gli italiani bocciano le destre: 6 su 10 non si fidano del governo Meloni

TAGGED:Cronaca InternazionalePolitica
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?