Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Il Piano Pandemico della Destra: Cronaca di un’ipocrisia di Stato
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Il Piano Pandemico della Destra: Cronaca di un’ipocrisia di Stato
CronacaPolitica

Il Piano Pandemico della Destra: Cronaca di un’ipocrisia di Stato

Last updated: 11/05/2026 9:10
By Redazione 78 Views 5 Min Read
Share
SHARE

Il tempo, si sa, è galantuomo, ma per la politica italiana sa essere anche un giudice spietato. Oggi assistiamo a quello che può essere definito, senza timore di smentita, uno dei cortocircuiti ideologici più clamorosi della storia repubblicana.

Contents
Dalla “Dittatura” al “copia e incolla”ANALISI TECNICA: Cosa dice davvero il nuovo PianoLo sciacallaggio sulle bare di BergamoDifendere la memoria: il ruolo di Giuseppe ConteSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Il governo Meloni approva il nuovo Piano Pandemico Nazionale (2024-2028) che ricalca fedelmente quelle stesse misure che, solo tre anni fa, venivano marchiate come “metodi da dittatura sanitaria”.

Dalla “Dittatura” al “copia e incolla”

Ricordate le grida dai banchi dell’opposizione? Giorgia Meloni sentenziava: “Sul contrasto all’epidemia il Governo ha sbagliato tutto”. Oggi, mentre dalle colonne del Secolo d’Italia si legge ancora di “fantavirus” e il senatore Ignazio Zullo (FdI) liquida le preoccupazioni come “sciacallaggio delle opposizioni”, la realtà dei documenti ufficiali dice altro.

Quelle stesse misure che venivano usate come clave elettorale contro il governo di Giuseppe Conte, oggi diventano i pilastri della strategia di chi, allora, soffiava sul fuoco della rabbia sociale.

ANALISI TECNICA: Cosa dice davvero il nuovo Piano

Non si tratta solo di una somiglianza politica, ma di una sovrapposizione tecnica quasi totale. Il documento approvato dal Ministero della Salute conferma quattro punti cardine che smentiscono anni di propaganda sovranista:

  1. I Vaccini come Unica Salvezza: Nonostante anni di ammiccamenti al mondo No-Vax e dubbi su “esperimenti sulla popolazione”, il Piano definisce oggi i vaccini come “la misura preventiva più efficace”, prevedendo obblighi e campagne massive in caso di necessità.
  2. Il Ritorno dei Dispositivi di Protezione: Il testo specifica chiaramente che l’uso delle mascherine (chirurgiche e FFP2) e il distanziamento fisico rimangono strumenti fondamentali per abbattere il contagio.
  3. Restrizioni alla Libertà di Movimento: Il Piano contempla la limitazione degli assembramenti e, in scenari di gravità elevata, il ricorso a chiusure mirate o generalizzate, i tanto odiati lockdown e le Zone Rosse.
  4. Gestione Centralizzata e Smart Working: Se prima si gridava contro il “centralismo” di Conte, oggi il piano ribadisce l’importanza di una cabina di regia nazionale. Inoltre, lo smart working, un tempo deriso come “scusa per non lavorare”, viene ufficialmente inserito come strumento di difesa sociale.

Lo sciacallaggio sulle bare di Bergamo

Mentre l’Italia affrontava un nemico invisibile senza un manuale d’istruzioni e piangeva i propri morti, la propaganda sovranista non ha avuto remore a urlare al “criminale” e al “regime”.

Oggi, seduti sulle poltrone ottenute anche grazie a quella narrazione complottista, firmano le stesse direttive.

La domanda sorge spontanea. Se queste misure sono ritenute necessarie oggi per proteggere la nazione, perché ieri erano strumenti di oppressione?

La risposta è amara. Puro opportunismo elettorale. Non si può governare una nazione con la stessa “faccia di bronzo” con cui si faceva opposizione populista.

Difendere la memoria: il ruolo di Giuseppe Conte

Bisogna avere l’onestà intellettuale di riconoscere a Giuseppe Conte di aver agito con il peso dello Stato sulle spalle e con estrema dignità. Ha affrontato la tempesta perfetta, ha lottato in Europa per ottenere i fondi del PNRR, che oggi questo governo spende, e ha messo la salute pubblica davanti ai sondaggi.

L’attuale maggioranza ha invece usato la pandemia come un palcoscenico per deliri sovranisti, delegittimando medici e istituzioni.

Oggi, con la “coda tra le gambe”, ratificano tutto ciò che hanno maledetto.

Non sono statisti, sono opportunisti che hanno barattato la coerenza con il potere.

Firmare questo piano senza chiedere scusa agli italiani e a chi ha gestito l’emergenza è un atto privo di onore. La storia, però, non si cancella con un decreto.

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Polizia Stradale di Caltanissetta: Completamento dei lavori della S.S.640 allo svincolo di Caltanissetta, comunicazione del percorso alternativo per gli automobilisti

Chi ci salverà da questa crisi ? Leoni o conigli

Sicilia, il “Sudoku” di Schifani: veti incrociati e scudi sugli indagati bloccano il rimpasto

Caltanissetta Libero Consorzio Provinciale: Approvato il regolamento per il Consiglio e la visita del Rettore di Unipa, Midiri

Francia, Marine Le Pen condannata e ineleggibile, oltre a lei anche otto eurodeputati e dodici ex assistenti parlamentari

TAGGED:CronacaPolitica
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?