C’è una nuova ombra che si allunga sulle acque del Mediterraneo. Un’inchiesta del quotidiano spagnolo El Mundo, basata su informative d’intelligence e fonti diplomatiche dei Paesi baltici, ha rivelato un dossier riservato condiviso dalla CIA con i governi di Italia, Francia e Spagna.
Il documento mette in guardia i tre Paesi dell’Europa meridionale dal rischio di potenziali attacchi e incursioni condotte dalla Russia tramite droni lanciati direttamente dal mare.
La strategia dei “droni ombra”
Secondo quanto ricostruito dai servizi di sicurezza e confermato da fonti del Ministero della Difesa lituano, la nuova tattica del Cremlino si baserebbe su un’operazione logistica a basso profilo ma ad alto impatto.
- Il modello: L’attenzione è concentrata sui droni Gerbera, velivoli leggeri e compatti con un’apertura alare di circa 2,5 metri e un peso di 18 chilogrammi. Hanno un’autonomia di volo di 600 chilometri e viaggiano a una velocità stimata di 160 km/h.
- Le modalità di lancio: Gli apparecchi verrebbero stivati in modo clandestino all’interno dei container di navi mercantili o imbarcazioni civili che attraversano il Mediterraneo.
- La dinamica: Posizionate in acque internazionali a circa 200–300 chilometri dalle coste europee, le navi rilascerebbero i droni tramite catapulte. I velivoli impiegherebbero tra un’ora e 15 minuti e due ore per raggiungere la terraferma.
L’impiego di navi civili e rotte commerciali rende l’identificazione e la prevenzione estremamente complesse per i radar tradizionali.
Gli obiettivi: pressione politica e divisioni nella NATO
L’allarme lanciato dagli intelligence americani non evidenzia solo un pericolo di natura tattica o militare, ma risponde a una ben precisa strategia politico-psicologica intrapresa da Mosca:
- Elezioni al 2027: Italia, Francia e Spagna affronteranno importanti appuntamenti elettorali nel 2027. La presenza di un clima di insicurezza o minaccia diretta potrebbe influenzare le opinioni pubbliche locali.
- Opinione pubblica e dibattito sul sostegno all’Ucraina: Nei tre Paesi sono presenti forze politiche e correnti di pensiero critiche o caute nei confronti dell’invio di forniture militari a Kiev. Eventuali provocazioni puntano a fomentare il timore della popolazione, alimentando il dibattito sull’opportunità del supporto all’Ucraina.
- Frammentazione del blocco occidentale: L’obiettivo di fondo resta incrinare la compattezza degli alleati NATO, cercando di isolare la sponda sud dell’Alleanza Atlantica e indebolire la coesione sul piano finanziario e della difesa.
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