Un segnale di unità che va oltre la vicinanza simbolica: i sindaci dell’Isola si riuniscono a Niscemi per chiedere interventi urgenti e lanciare un patto per il futuro dei giovani.
Non è stata solo una visita di cortesia, ma un atto di coesione istituzionale quello che ha visto protagonista ANCI Sicilia a Niscemi. Il Consiglio regionale dell’associazione si è riunito nella sala consiliare della città, colpita duramente da recenti eventi calamitosi, per ribadire che nessun comune siciliano deve essere lasciato solo di fronte all’emergenza.
Sopralluogo e proposte concrete
Sotto la guida del presidente Paolo Amenta, una delegazione di sindaci provenienti da tutta la regione ha toccato con mano le ferite del territorio, effettuando un sopralluogo nelle zone più critiche. Il messaggio emerso è chiaro: serve un cambio di passo radicale.
“È necessaria una sinergia più forte tra Comuni, Regione e Governo nazionale,” ha dichiarato Amenta.
Per alleggerire il peso sulle spalle dei cittadini colpiti dalla frana, ANCI Sicilia ha già presentato proposte specifiche alla Commissione Ambiente della Camera, tra cui:
– Sospensione dei tributi: stop al pagamento di IMU e TARI per gli immobili danneggiati.
– Ristori al Comune: compensazioni economiche per l’ente locale, necessarie a garantire i servizi nonostante le mancate entrate fiscali.
Non solo emergenza: il “Manifesto per la restanza”
Se l’urgenza è la messa in sicurezza, la visione a lungo termine guarda alle nuove generazioni. Durante l’incontro, il segretario generale Mario Emanuele Alvano ha rilanciato il “Manifesto per la restanza”, un progetto ambizioso nato dalla Conferenza regionale sulle politiche giovanili di Caltanissetta.
L’iniziativa punta a creare una rete tra istituzioni, università e imprese per trasformare la Sicilia in un luogo di opportunità, contrastando lo spopolamento e offrendo ai giovani motivi concreti per non abbandonare la propria terra.
La risposta del territorio
Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha accolto con gratitudine il supporto dei colleghi:
“Ospitare il Consiglio regionale di ANCI Sicilia è un segnale straordinario. La presenza di tanti sindaci dimostra che la volontà di collaborare per la ripartenza della nostra città è reale e condivisa.”
L’incontro di Niscemi si chiude con una certezza: la resilienza dei territori siciliani passa inevitabilmente attraverso una rete istituzionale coesa, capace di trasformare il momento della crisi in un’occasione di rinascita e programmazione.
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