Definito il pagamento del saldo da 260 mila euro per lo storico immobile destinato al potenziamento delle politiche attive del lavoro.
Compiuto un passo decisivo per l’ammodernamento e il potenziamento dei servizi al lavoro del territorio nisseno. Con il recente atto di liquidazione firmato dalla Direzione Lavori Pubblici ed Ambiente del Comune, è stato disposto il pagamento dell’ultimo saldo per l’acquisto dello storico Palazzo Canalotti, situato in pieno centro cittadino in Corso Umberto I.
L’edificio, precedentemente di proprietà della Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo e San Michele” di San Cataldo, diventerà la nuova e moderna sede del Centro per l’Impiego di Caltanissetta.
Un investimento da 1,3 milioni di euro
L’operazione rientra nell’ambito delle risorse stanziate dal PNRR (Missione 5 – Inclusione e Coesione, Componente 1 “Politiche del Lavoro”, Investimento 1.1 “Potenziamento dei Centri per l’Impiego”). All’Ente locale era stato assegnato un finanziamento complessivo di 1.350.000 euro, a copertura sia dei costi di acquisizione dell’immobile che dei necessari interventi di adeguamento infrastrutturale e strumentale.
L’immobile è stato aggiudicato per un valore complessivo di 1,3 milioni di euro. Dopo la firma del rogito notarile avvenuta a fine giugno 2026 e il versamento della prima tranche dell’80% (pari a 1.040.000 euro) effettuato a luglio, la Direzione guidata dal Dirigente Giuseppe Intilla ha ora autorizzato il pagamento del restante 20% (260.000 euro) a saldo dell’operazione finanziaria.
Spazi funzionali per la cittadinanza
La nuova struttura permetterà di garantire agli utenti e agli operatori spazi decisamente più idonei, moderni e accessibili, in conformità con le Linee Guida adottate dall’Assessorato e dal Dipartimento Regionale del Lavoro per l’adeguamento delle sedi provinciali dei Centri per l’Impiego.
Con il completamento delle procedure contabili e la riqualificazione funzionale degli spazi, la città si appresta a restituire alla fruizione pubblica un immobile di pregio nel cuore del centro storico, mettendolo al servizio dell’occupazione, delle politiche giovanili e dell’inclusione sociale.
L’atto di liquidazione
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