Ricevianmo e pubblichiamo
Il presidente della Regione Renato Schifani continua ad annunciare interventi sul precariato siciliano.
Prima gli ex precari degli enti locali, adesso la trasformazione del rapporto di lavoro da part-time a full-time per
circa 1.800 lavoratori ex PIP, a partire dal prossimo gennaio.Siamo favorevoli a ogni intervento che migliori le condizioni occupazionali e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori. Tutte e tutti hanno diritto a condizioni lavorative dignitose.
Ma non possiamo accettare che, ancora una volta, vengano completamente dimenticati i lavoratori dei Consorzi
di bonifica di Gela e Caltanissetta.
Per loro non ci sono annunci, impegni concreti o soluzioni. Solo silenzio e rinvii, nonostante anni di rivendicazioni e richieste di intervento.
Evidentemente sono pochi per meritare l’attenzione del Governo regionale e non rappresentano un
bacino elettorale sufficientemente interessante per la propaganda della politica.
In questo scenario non può passare inosservato il comportamento dell’assessore regionale all’Agricoltura Luca
Sammartino, particolarmente prodigo, in questi giorni, di annunci e dichiarazioni sul futuro del comparto
agricolo e del lavoro in Sicilia. Una sovraesposizione comunicativa che contrasta clamorosamente con l’assenza
di risposte su una vertenza che ricade direttamente nella competenza del suo assessorato.
I lavoratori di Gela e Caltanissetta garantiscono servizi essenziali per l’agricoltura, la tutela del territorio e la
gestione delle risorse idriche. Eppure continuano a essere penalizzati da condizioni lavorative ed economiche
che non garantiscono loro un reddito adeguato e una prospettiva previdenziale dignitosa.
È inaccettabile che il superamento del precariato proceda a velocità diverse, con interventi e risorse per alcune
categorie e con il totale disinteresse verso altre. I diritti dei lavoratori non possono essere riconosciuti in modo
selettivo, né possono dipendere dalla loro consistenza numerica o dalla loro visibilità politica.
Schifani e Sammartino devono assumersi le proprie responsabilità e passare dagli annunci ai fatti. Non bastano
dichiarazioni, fotografie e promesse: servono risorse, atti concreti e un percorso certo per il miglioramento delle
condizioni economiche e occupazionali dei lavoratori dei Consorzi di bonifica di Gela e Caltanissetta.
La Flai CGIL chiede l’apertura immediata di un confronto e impegni precisi da parte del presidente della Regione
e dell’assessore all’Agricoltura.
Non chiediamo privilegi né favori. Chiediamo pari dignità e stessi diritti.
La dignità del lavoro non può avere una scadenza elettorale. I lavoratori dei Consorzi di bonifica di Gela e
Caltanissetta non sono comparse da ricordare soltanto quando fa comodo. Sono lavoratrici e lavoratori che
meritano rispetto, tutele e risposte immediate.
La Flai CGIL continuerà a rivendicare i loro diritti e a denunciare ogni ulteriore discriminazione perché il tempo
delle attese è finito: adesso il Governo regionale dia loro dignità e diritti.
Pino Pardo – Segretario Generale – Flai Cgil Caltanissetta

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