Riceviamo e pubblichiamo
Il Porto Rifugio di Gela torna finalmente al centro dell’agenda politica regionale.
Questa mattina è stato approvato in Commissione un emendamento che stanzia 5 milioni di euro per la realizzazione e il completamento del primo stralcio del progetto del Porto Rifugio di Gela.
Primo stralcio che significa, concretamente, due interventi fondamentali: l’allungamento del braccio di Ponente e il dragaggio del porto. Due opere indispensabili per restituire funzionalità, sicurezza e prospettiva alla nostra infrastruttura portuale.
È un risultato che arriva dopo mesi di lavoro, interlocuzioni e confronto istituzionale. Abbiamo scelto di riportare la questione del porto nei luoghi in cui si assumono le decisioni e si programmano le risorse, perché Gela non può più permettersi di considerare la propria portualità una questione irrisolta o un’opera destinata a rimanere sulla carta.
Per troppi anni il Porto Rifugio è rimasto sospeso, nonostante rappresenti un’infrastruttura fondamentale per la città, per la nostra marineria, per gli operatori portuali e per le prospettive di sviluppo dell’intero territorio.
Oggi stiamo provando a cambiare passo.
Pochi giorni fa è arrivato il parere favorevole sul progetto di dragaggio e l’iter sta procedendo verso gli ultimi passaggi ministeriali. Adesso arrivano ulteriori risorse per dare concretezza agli interventi necessari.
È un percorso che ho fortemente voluto e sul quale ho lavorato in questi mesi, trovando la piena condivisione del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, del commissario regionale, del capogruppo all’ARS, dell’assessore regionale alle Infrastrutture e del Governo Schifani.
Adesso manca il passaggio dell’Assemblea Regionale Siciliana. Su questo mi auguro possa esserci la più ampia condivisione da parte di tutti i deputati del territorio e dell’intero Parlamento regionale, perché il Porto Rifugio non è la battaglia di una parte politica: è una battaglia di Gela.
Quando si parla di infrastrutture strategiche e di sviluppo del territorio, le appartenenze devono lasciare spazio alla responsabilità.
Il nostro obiettivo resta quello che abbiamo indicato sin dall’inizio: restituire alla città un porto sicuro, fruibile e operativo, capace di rispondere alle esigenze dei pescatori e degli operatori portuali e, soprattutto, di diventare finalmente una risorsa per Gela e per tutta l’area sud della provincia.
Non siamo ancora al traguardo. Ma oggi possiamo dire che, dopo troppi anni di attesa, il Porto Rifugio è tornato ad avere una prospettiva concreta.
E su questa strada continueremo a lavorare.
On Scuvera
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