L’ultima rilevazione di Only Numbers per Porta a Porta scatta la fotografia di un momento di profonda trasformazione politica: Giorgia Meloni perde due punti, mentre l’opposizione unita accorcia le distanze portandosi a un soffio dalla maggioranza.
La crisi di Fratelli d’Italia e la tenuta del PD
Per la prima volta dalle elezioni del 2022, il dominio di Fratelli d’Italia appare scalfito. Il partito della Premier scende al 27,3%, registrando un calo netto di 2 punti rispetto all’inizio di marzo. Si tratta della flessione più marcata degli ultimi mesi per la formazione di Giorgia Meloni.
Il Partito Democratico, pur non brillando, riesce a ridurre il distacco: con il 22,3% (-0,7%), la segretaria Schlein si avvicina alla vetta, sebbene non sembri ancora in grado di capitalizzare appieno le difficoltà della maggioranza. Chi invece sorride è il Movimento 5 Stelle, che prosegue la sua risalita toccando l’11,7% grazie a un balzo dell’1,2%.
Coalizioni a confronto: un testa a testa inedito
Il dato più politicamente rilevante riguarda il peso complessivo dei blocchi. Il vantaggio del centrodestra, storicamente rassicurante, si è quasi azzerato:
- Centrodestra (45,1%): Perde il 2,2% in un solo mese. Oltre al calo di FdI, si registrano lievi flessioni per Forza Italia (8,8%) e Lega (8,3%), mentre Noi Moderati resta stabile allo 0,7%.
- Campo Largo (44,8%): L’alleanza PD, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra (stabile al 6,5%) cresce dello 0,8%.
Il dato chiave: Le due coalizioni sono ora separate da appena 0,3 punti percentuali. Un sostanziale pareggio tecnico che riapre ufficialmente la partita per la leadership del Paese.
Le cause del calo: tra inchieste e politica estera
Secondo gli analisti, diversi fattori stanno erodendo il consenso della maggioranza. Pesano le tensioni internazionali, come la crisi energetica derivante dal conflitto in Iran, ma anche le vicende interne. Tra queste:
- L’esito negativo dell’ultimo referendum.
- I casi giudiziari e politici che hanno coinvolto il sottosegretario Delmastro e il ministro Piantedosi.
- Le dimissioni della ministra Santanchè e del capo di gabinetto Giusi Bartolozzi.
- La pressione a destra esercitata da Roberto Vannacci e il suo movimento “Futuro Nazionale”, che sale al 3,4%.
Le altre forze politiche
Nelle aree di centro e nelle formazioni minori si muove qualcosa:
- Azione: 3,2% (+0,4)
- Italia Viva: 2,4% (-0,2)
- +Europa: 1,9% (+0,5)
Infine, un segnale timido ma positivo arriva dalla partecipazione: l’area degli astenersi e indecisi scende al 44,7% (-1,2). Sebbene resti una cifra altissima, il lieve calo suggerisce un timido risveglio dell’interesse dei cittadini verso una politica che si fa sempre più fluida e incerta.
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o