Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Tempesta in Medio Oriente: attacchi incrociati tra Israele e Iran, Trump frena Netanyahu e ordina di trattare
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Tempesta in Medio Oriente: attacchi incrociati tra Israele e Iran, Trump frena Netanyahu e ordina di trattare
Cronaca InternazionalePolitica

Tempesta in Medio Oriente: attacchi incrociati tra Israele e Iran, Trump frena Netanyahu e ordina di trattare

By Redazione 125 Views 6 Min Read
Share
SHARE

Il Medio Oriente scivola in una nuova e pericolosa spirale di conflitto diretto. Nelle ultime ore la regione è stata teatro di una drammatica escalation militare a tre vie che ha coinvolto Libano, Iran e Israele, interrompendo di fatto la tregua formale che resisteva dallo scorso aprile. Mentre i cieli si riempiono di missili e i mercati finanziari tremano, la diplomazia di Washington — guidata dal presidente Donald Trump — tenta un’inedita e dura prova di forza per imporre la via del negoziato.

Contents
“Io detto legge”: il pugno di ferro di TrumpMercati in ansia: vola il prezzo del petrolioSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

La nuova fiammata è divampata dopo un pesante raid dell’aviazione israeliana sulla periferia sud di Beirut, in Libano. Un attacco che la stessa Casa Bianca ha tenuto a precisare di non aver mai autorizzato o supportato (“Non abbiamo avuto alcun ruolo”, riferiscono fonti di intelligence americane).

La risposta di Teheran è stata immediata. I Pasdaran (i Guardiani della Rivoluzione iraniana) hanno dichiarato che Israele ha “oltrepassato ogni linea rossa” e hanno ordinato il lancio di una pioggia di missili balistici verso le principali città israeliane, tra cui Haifa. Di conseguenza, l’Iran, l’Iraq e la Siria hanno blindato e chiuso temporaneamente i propri spazi aerei per ragioni di sicurezza.

La reazione di Tel Aviv non si è fatta attendere: nella notte, l’aviazione israeliana ha colpito mirati “obiettivi militari” nell’Iran occidentale e centrale, provocando forti esplosioni a Teheran, Tabriz e Isfahan. Parallelamente, le sirene d’allarme hanno ripreso a suonare a Tel Aviv a causa di missili balistici lanciati dallo Yemen, successivamente intercettati dai sistemi di difesa aerea di Israele, provocando momenti di panico tra la popolazione civile costretta a correre nei rifugi.

“Io detto legge”: il pugno di ferro di Trump

In questo scenario frammentato, la vera sorpresa arriva dal fronte diplomatico statunitense. Il presidente Donald Trump ha adottato una linea di straordinaria fermezza nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu, intimandogli via telefono di non reagire ulteriormente all’attacco iraniano e di lasciare spazio alla diplomazia.

In un’intervista rilasciata al Financial Times, Trump ha usato parole perentorie:

“Netanyahu non avrà altra scelta che accettare qualsiasi accordo gli Stati Uniti negozieranno con l’Iran. Sono io a dettare legge. Lui non ha voce in capitolo”.

Il presidente americano, parlando anche a Fox News, ha inviato un messaggio chiaro a Teheran (“Avete lanciato i vostri missili, ora basta. Tornate ai negoziati”), ribadendo che questa improvvisa fiammata militare non cambierà la sua tabella di marcia per siglare uno storico accordo di pace.

Nel frattempo, la tensione politica interna in Israele resta altissima. Il ministro della Sicurezza Nazionale di estrema destra, Itamar Ben Gvir, ha alimentato lo scontro pubblicando un duro post sui social network in cui invocava una reazione distruttiva (“Questa notte Teheran deve bruciare!”).

Nonostante l’attenzione sia concentrata sul macro-scontro tra potenze, i fronti caldi di Gaza e del Libano del Sud continuano a registrare vittime civili:

–Striscia di Gaza: Nonostante la tregua in vigore da mesi, i nuovi raid israeliani hanno causato almeno 10 morti (tra cui civili nei pressi di una scuola a Gaza City e in una stazione di polizia a Khan Yunis). Dal 10 ottobre scorso, il bilancio totale nella Striscia ha superato le 960 vittime.

–Libano Meridionale: Un bombardamento a Saksakiyeh ha provocato la morte di due donne e il ferimento di 22 persone, tra cui tre bambini. Ad aggravare la posizione di Tel Aviv c’è una pesante inchiesta del New York Times e di Human Rights Watch, che documenta l’uso illegale di fosforo bianco da parte dell’esercito israeliano sopra aree urbane densamente popolate come Nabatieh e Tiro.

Mercati in ansia: vola il prezzo del petrolio

La prima e immediata conseguenza economica di questa nuova crisi globale si è registrata alla riapertura dei mercati finanziari. Con lo Stretto di Hormuz che resta chiuso da ormai 100 giorni di tensioni, il prezzo del greggio è schizzato verso l’alto di oltre il 3%. Il Brent ha toccato i 96,15 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI) è salito a 93,48 dollari, alimentando i timori di una nuova ondata inflazionistica globale se i negoziati della Casa Bianca non dovessero andare a buon fine nei prossimi giorni.

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o


Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

You Might Also Like

Da un lato i missili iraniani che piovono sulle città arabe e israeliane, dall’altro i raid di Usa e Israele su Teheran. La guerra entra nel suo sesto giorno e anziché risolversi rischia di allargarsi a tutto il Medio Oriente

Ismaele La Verdera: “La Sicilia affonda ma Re Schifani pensa ad aumentare le poltrone

Gaza, raid Idf: oltre 30 morti tra cui bambini. Qatar: “Ripetute violazioni di Israele”

“Usò l’auto blu dell’Ars per fini privati”: Miccichè rinviato a giudizio per peculato e truffa. La replica e la vicenda

Leandro Janni: Il “caso” Aiello

TAGGED:Cronaca InternazionalePolitica
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?