Brad Keith Sigmon ha scelto questo metodo di esecuzione rispetto alla sedia elettrica e all’iniezione letale, adottati dalla South Carolina per le pene capitali
E’ stata eseguita tramite fucilazione la condanna a morte di Brad Keith Sigmon, che aveva scelto il plotone di esecuzione alla sedia elettrica e all’iniezione letale, i metodi adottati dalla South Carolina per le pene capitali. La Corte Suprema dello Stato aveva rifiutato l’ultima richiesta di sospensione dell’esecuzione, la prima tramite fucilazione eseguita negli Stati Uniti in 15 anni.
Il legale dell’uomo, condannato a morte per l’omicidio dei genitori della sua ex fidanzata con una mazza da baseball, ha spiegato al Washington Post che il suo assistito ha scelto il plotone di esecuzione perché “ha paura” ed è preoccupato per le possibili sofferenze provocate dall’iniezione letale, il cui procedimento, ha aggiunto il legale, viene “tenuto segreto”.
Secondo quanto riferiscono i media americani, un plotone di esecuzione di tre agenti ha sparato all’uomo da una distanza di circa 4,6 metri all’interno del Broad River Correctional Institution nella capitale dello stato Columbia.
I giornalisti che hanno assistito all’esecuzione da dietro un vetro antiproiettile hanno affermato che Sigmon indossava una tuta nera con un piccolo bersaglio rosso fatto di carta o stoffa sul cuore. In una dichiarazione finale letta dal suo avvocato, Gerald King, Sigmon ha dichiarato di voler inviare un messaggio di “amore e un invito ai miei fratelli cristiani ad aiutarci a mettere fine alla pena di morte”.
Al condannato è stato quindi messo in testa un cappuccio e circa due minuti dopo il plotone di esecuzione, composto da volontari del South Carolina Department of Corrections, ha sparato attraverso fessure in un muro.
Da quando è stata reintrodotta la pena di morte negli Usa nel 1976 sono state eseguite solo tre condanne a morte per fucilazione, tutte nello Utah, nel 1977, nel 1996 e nel 2000.
Fonte Adnkronos

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