Sotto i riflettori la paternità e la gestione del progetto per il rilancio del centro storico. Il consigliere riceve il pieno sostegno dell’opposizione e le scuse della giunta tramite Adornetto, mentre Olivo replica a mezzo stampa.
La seduta del Consiglio Comunale si è aperta nel segno del dolore e del rispetto. L’aula ha infatti osservato un minuto di silenzio per commemorare la tragica scomparsa del ragazzo deceduto a seguito del grave incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi.
Subito dopo il momento di raccoglimento, l’attività amministrativa è entrata nel vivo con l’esame dei punti fissati all’ordine del giorno. L’aula ha affrontato due importanti scadenze, approvandole entrambe all’unanimità:
–La proposta n. 6 del 29/01/2026, riguardante l’«Adesione ad una comunità energetica rinnovabile (CER) di cui al Decreto Legislativo 199/2021 e s.m.i.».
–La proposta n. 51 del 21/05/2026, relativa all’«Adesione alla rottamazione quinquies – Articolo 1, commi da 82 a 101, L.N. 199/2025 e articolo 10 quinquies, DL 38/2026, convertito in Legge».
Il clima si è tuttavia surriscaldato non appena si è passati alle comunicazioni e il consigliere Fabrizio Di Dio ha preso la parola per tornare sulla questione delle “Case a 1 euro”, come aveva fatto in questa sua nota .
Di Dio ha ribadito con forza quanto già espresso nei giorni scorsi attraverso una nota stampa, contestando duramente il comunicato ufficiale di Palazzo del Carmine riguardante il lancio del progetto. Secondo il consigliere, la nota istituzionale avrebbe deliberatamente oscurato il suo fondamentale contributo nell’ideazione e nella stesura del regolamento originario.
“Cortesia istituzionale vorrebbe che si desse il giusto merito a chi ha lavorato a questo progetto”, ha sottolineato Di Dio in aula.
Il consigliere ha ricordato il lungo iter condiviso in passato con le agenzie immobiliari locali e l’allora presidente Davide Volpe, culminato con l’approvazione dell’atto il 25 luglio 2023. “Come si fa a non scrivere grazie a chi ha lavorato a lungo alla redazione? È una scorrettezza“, ha aggiunto, rammaricandosi per l’assenza dell’assessore al ramo per un confronto diretto.
L’intervento del consigliere Di Dio ed del consigliere Miccichè
Le parole di Di Dio hanno sollevato un’ondata di reazioni bipartisan nell’emiciclo, facendogli incassare una forte solidarietà personale e politica. In particolare, si sono schierati apertamente al suo fianco il collega Miccichè e l’intero gruppo di Forza Italia, così come il consigliere Gambino.
Durissimo l’intervento del consigliere Dierna, che ha definito l’operazione una vera e propria “vigliaccata politica“, ricordando inoltre all’aula che non si tratterebbe del primo episodio del genere e che già in passato l’assessore Olivo avrebbe fatto ricorso a simili “copia e incolla” amministrativi.
L’intervento del consigliere Dierna
A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato l’assessore Adornetto il quale, prendendo la parola in risposta a Di Dio, ha mostrato forte empatia istituzionale. Adornetto ha dichiarato di condividere la “rabbia” del consigliere, preferendo tuttavia parlare di una «dimenticanza» piuttosto che di una deliberata scorrettezza politica.
L’assessore ha poi precisato che proprio nella mattinata precedente il tema era stato oggetto di discussione all’interno della giunta alla presenza dello stesso assessore Olivo. Adornetto ha quindi concluso il suo intervento scusandosi personalmente per l’accaduto e porgendo le scuse formali a nome di tutta l’amministrazione comunale.
L’intervento dell’ass. Adornetto
Comunicato stampa dell’sssessore Pier Paolo Olivo
Precisiamo che il comunicato a noi è stato mandato e probabilmente per un motivo tecnico non è arrivato, lo leggiamo comunque su altre testate.
“Ci sono momenti in cui la politica deve scegliere se guardarsi allo specchio oppure guardare avanti. L’iniziativa “Case a 1 Euro” rappresenta una grande opportunità per Caltanissetta: un progetto nato con l’obiettivo di recuperare immobili abbandonati, contrastare il degrado urbano, attrarre nuovi investimenti e restituire vita a parti importanti del nostro centro storico. Che questo percorso abbia avuto origine da una proposta politica promossa dal consigliere comunale Fabrizio Di Dio e successivamente approvata nel 2022 dal Consiglio Comunale è un fatto documentato, pubblico, mai messo in discussione: lo attestano decine di articoli di stampa dal 2022 a oggi, lo riconoscono i comunicati ufficiali del Comune, lo ribadisce esplicitamente la mia Relazione annuale del 2025, firmata anche dal Sindaco Walter Tesauro. Nessuno ha mai sottratto a Di Dio la paternità dell’idea. Il precedente comunicato stampa dell’8 giugno 2026 non aveva tra i suoi obiettivi quello di riscrivere la storia amministrativa della città, ma uno scopo molto più semplice e urgente: raggiungere i proprietari di immobili abbandonati e convincerli ad aderire a un’iniziativa che, fino a quel momento, aveva prodotto risultati deludenti. Tra l’approvazione di un regolamento e la sua concreta realizzazione esiste infatti una distanza che nel caso delle “Case a 1 Euro” è durata anni. Ed è proprio per ridurre questa distanza che, negli ultimi mesi, l’Amministrazione ha impresso un’accelerazione. Con la Direttiva Assessoriale del 22 gennaio 2026, si è chiesta l’attivazione concreta della macchina amministrativa tramite un nuovo Avviso Pubblico più snello, attività di coordinamento, una strategia di comunicazione dedicata e il coinvolgimento di professionisti e operatori del settore. Questo percorso ha portato alla pubblicazione dell’Avviso all’Albo Pretorio: non per intestarsi la gloria di un’idea altrui, ma perché Caltanissetta merita che le idee buone diventino realtà tangibili. I regolamenti, da soli, non recuperano le case; le case vengono recuperate quando qualcuno decide di aderire al progetto. Il tema centrale oggi non dovrebbe essere chi possa vantare una fotografia accanto a un’idea, ma quante porte riusciremo a riaprire, quante abitazioni torneranno a vivere e quante famiglie sceglieranno di investire nella nostra città. Non ho la minima intenzione di intestarmi qualcosa che ancora non esiste; ho, però, tutta l’intenzione di far sì che esista e il dovere di lavorare affinché le buone idee producano risultati concreti. Per questo motivo desidero rivolgere nuovamente un appello accorato ai proprietari di immobili inutilizzati o abbandonati. Se possedete una casa che da anni rappresenta soltanto costi, manutenzioni e preoccupazioni, valutate con attenzione questa opportunità. Ogni immobile recuperato significa una strada più viva e un pezzo di città restituito alla comunità. Su chi abbia avuto l’idea il dibattito è già chiuso da tempo e gli archivi ne sono testimoni fedeli; ciò che invece non è ancora chiuso è il cantiere più importante per il futuro del nostro centro storico”.
Video dell’intera seduta
https://caltanissetta.consiglicloud.it/meetings/Z0pTZEdKUjlEcTA9
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.