Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Mercosur, la giravolta del governo sul trattato di libero scambio: giustificato con 45 miliardi in più che in realtà erano già lì
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Mercosur, la giravolta del governo sul trattato di libero scambio: giustificato con 45 miliardi in più che in realtà erano già lì
CronacaEconomia e FinanzaPoliticaRassegna stampa

Mercosur, la giravolta del governo sul trattato di libero scambio: giustificato con 45 miliardi in più che in realtà erano già lì

Last updated: 11/01/2026 11:31
By Redazione 70 Views 6 Min Read
Share
SHARE

I fondi agricoli anticipati vengono venduti come risorse aggiuntive mentre l’Italia rientra dal veto sull’accordo Ue-Mercosur

Contents
I “45 miliardi” e la narrazioneLa sequenza temporaleLa Pac come compensazioneSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Mettiamo in fila i fatti. Il 6 gennaio Giorgia Meloni diffonde una nota ufficiale per rivendicare un risultato che, nelle sue parole, segna «un passo in avanti positivo e significativo» per l’agricoltura italiana. La proposta della Commissione europea sul futuro bilancio Ue renderebbe disponibili «ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica agricola comune», già dal 2028. Poche ore dopo, quella cifra diventa il perno del racconto politico con cui Palazzo Chigi accompagna una scelta molto più delicata: il progressivo riallineamento dell’Italia verso la firma dell’accordo commerciale Ue-Mercosur.

I “45 miliardi” e la narrazione

C’è un piccolo problema: quei 45 miliardi non sono nuovi. Come osserva anche Pagella Politica, nei documenti europei il totale della Pac per il periodo 2028-2034 resta fermo a 293,7 miliardi di euro. La proposta di Ursula von der Leyen interviene solo sul calendario, consentendo agli Stati membri di anticipare una parte delle risorse che, secondo le regole ordinarie, sarebbero state sbloccate più avanti, con la revisione di metà periodo. Parlare di “soldi in più” è propaganda.

Il passaggio diventa cruciale quando lo si sovrappone al dossier Mercosur. A dicembre il governo italiano aveva contribuito a congelare l’intesa, giudicando «prematuro» procedere senza garanzie concrete per i produttori europei. La richiesta di reciprocità normativa e di clausole di tutela era stata presentata come una linea invalicabile. Ora è cambiato tutto. Meloni accoglie con favore le nuove proposte di Bruxelles. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida parla di «ultimo miglio», di verifiche tecniche in corso e della necessità che i prodotti importati rispettino le stesse regole di sicurezza alimentare imposte ai produttori Ue.

La sequenza temporale

La sequenza temporale conta. Le rassicurazioni sulla Pac arrivano mentre la Commissione accelera verso la firma dell’accordo commerciale, prevista dopo il Consiglio europeo del 9 gennaio. Nei fatti, l’anticipo dei fondi agricoli viene letto come lo strumento politico per rimuovere le resistenze dei governi più critici, Italia compresa. È una compensazione ex post, non una correzione del testo dell’accordo.

Ma le criticità non sono cambiate: restano lì, intatte. L’intesa Ue-Mercosur prevede ampie liberalizzazioni tariffarie su prodotti altamente sensibili per l’agricoltura europea: carne bovina, pollame, zucchero, riso, etanolo. Le quote di importazione sono limitate in percentuale, ma sufficienti, secondo numerose analisi di mercato, a esercitare una pressione al ribasso sui prezzi alla produzione. In un settore già colpito dall’aumento dei costi energetici, climatici e normativi, l’effetto rischia di tradursi in una riduzione secca della redditività.

La Pac come compensazione

A questo si aggiunge la divergenza degli standard produttivi. Nei Paesi del Mercosur sono consentite pratiche e sostanze vietate o fortemente limitate nell’Unione europea, dai pesticidi agli antibiotici fino alle regole sul benessere animale. Le promesse di “reciprocità” contenute nell’accordo vengono giudicate deboli, anche perché molti standard non sono verificabili a posteriori con controlli alle frontiere. Le clausole di salvaguardia, presentate come scudo per i settori più vulnerabili, prevedono soglie elevate e procedure lente, con il rischio di intervenire quando il danno economico è già consolidato.

L’uso della Pac come leva negoziale espone un’ulteriore fragilità. L’anticipo delle risorse è facoltativo e contendibile. Ogni Stato membro potrà decidere se destinare quelle somme all’agricoltura, solo in parte o per nulla. Per l’Italia le stime parlano di circa 5 miliardi potenzialmente anticipabili ma si tratta di una cifra teorica, priva di assegnazione automatica. Eppure viene spesa politicamente come contropartita sufficiente per sbloccare un accordo commerciale dagli effetti strutturali.

Il risultato è una frattura che si allarga con il mondo agricolo. In Francia, Belgio e Polonia sono annunciate nuove mobilitazioni. In Italia i trattori torneranno in strada dal 19 gennaio. Le organizzazioni agricole continuano a denunciare un modello che scarica sugli agricoltori europei il costo della competizione globale, chiedendo poi alla PAC di riparare i danni. Ma le conseguenze, per le aziende agricole e per l’equilibrio delle filiere, restano fuori dai comunicati di governo. Per questo se le ritroveranno nelle piazze.

Fonte lanotiziagiornale.it di Giulio Cavalli

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Torneo Internazionale Caltanissetta trofeo “BCC”, avanza il numero uno Piraino. Vittorie al primo turno per Paolini, Garbero, Romano, Mazza, Pieri e Coccioli. Mercoledì in campo il beniamino Luca Potenza

Lo sport italiano dice addio a Nino Benvenuti, il leggendario campione olimpico di Roma 1960

Meteo: Prossime ore, forti Temporali in arrivo su alcune regioni

La società civile sulle barricate per la Flotilla

L’Associazione Produttori di Torrone di Caltanissetta partecipa, il 25 e 26 ottobre a San Cataldo, ai 130 anni della Banca BCC Toniolo – San Michele

TAGGED:CronacaEconomia e FInanzaPoliticaRassegna stampa
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?