Riceviamo e pubblichiamo
Negli ultimi giorni, i nostri uffici Caaf sono stati letteralmente presi d’assalto da decine di pensionati, disorientati e stanchi, che denunciano l’
Il motivo sarebbe da attribuire a una cronica carenza di personale che ha portato, di fatto, al forte rallentamento di un servizio essenziale.
La risposta che molti anziani ricevono agli sportelli è un invito a procedere autonomamente attraverso le piattaforme online o rivolgersi ai Caaf
Fermo restando che presso i nostri Caaf gli utenti /malati possono sempre trovare un servizio efficiente ma la questione è altra. Non possiamo pretendere che una popolazione anziana, spesso fragile e priva di strumenti tecnologici o competenze informatiche, risolva con un clic ciò che dovrebbe essere garantito da un ufficio pubblico.
Gli anziani vengono “sballottati” e trattati come pratiche burocratiche anziché come persone con diritti e vulnerabilità.
Non è accettabile che la digitalizzazione diventi un paravento dietro cui nascondere lo smantellamento dei servizi di prossimità. La tecnologia deve aiutare, non escludere.
Come sindacato dei pensionati, non possiamo restare a guardare mentre i soggetti più deboli della nostra comunità vengono lasciati soli.
Abbiamo pertanto inviato alla Direzione dell’ASP di verificare quanto rappresentato affinché i cittadini anziani, possano fruire del diritto di accedere alle prestazioni sanitarie senza dover affrontare un percorso a ostacoli.
La salute è un diritto costituzionale, ma senza un’amministrazione che funzioni, quel diritto resta solo sulla carta.
Lo SPI CGIL continuerà a monitorare la situazione e a dare battaglia finché ogni pensionato non riceverà l’assistenza che merita.
Il Segretario SPI CGIL Caltanissetta – Paolo Anzaldi
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