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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Agrigento. L’ex avvocato Giuseppe Arnone torna in carcere: definitiva la condanna per calunnia contro Alfano
Cronaca

Agrigento. L’ex avvocato Giuseppe Arnone torna in carcere: definitiva la condanna per calunnia contro Alfano

Last updated: 30/04/2026 20:22
By Redazione 429 Views 5 Min Read
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Si chiudono nuovamente le porte del carcere per Giuseppe Arnone. Nel primo pomeriggio di oggi, gli uomini della Squadra Mobile di Agrigento hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione, prelevando l’ex avvocato dalla sua abitazione. Dopo le formalità di rito in Questura, Arnone è stato trasferito in cella.

Contents
Il superamento del limite dei quattro anniLa vicenda: accuse infondate all’ex MinistroIl profilo: una vita tra battaglie e aule di tribunaleSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

La svolta arriva con la decisione della Corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa, rendendo definitiva la condanna per calunnia e diffamazione aggravata.

Il superamento del limite dei quattro anni

Nonostante la Corte d’Appello di Palermo avesse lievemente ridotto la pena a 3 anni e 4 mesi (rispetto ai 3 anni e 7 mesi del primo grado), il verdetto ha fatto scattare l’arresto immediato.

La pena, infatti, si è andata a sommare a precedenti condanne che Arnone stava scontando in regime di affidamento in prova ai servizi sociali.

Il cumulo complessivo ha superato la soglia dei quattro anni di reclusione, limite oltre il quale la legge non consente più la sospensione della pena o l’accesso a misure alternative, rendendo inevitabile il ritorno in detenzione ordinaria.

La vicenda: accuse infondate all’ex Ministro

Il procedimento riguarda una serie di esposti presentati tra il 2017 e il 2018. In quegli atti, Arnone aveva accusato l’ex Ministro della Giustizia Angelino Alfano, il magistrato Luigi Birritteri e l’avvocato Tiziana Miceli (moglie di Alfano) di aver stretto presunti accordi corruttivi.

Le indagini hanno invece dimostrato che tali intese non sono mai esistite e che le accuse mosse dall’ex legale erano del tutto prive di fondamento, configurando i reati di calunnia e diffamazione per i quali è giunta oggi la parola “fine” dal punto di vista processuale.

Il profilo: una vita tra battaglie e aule di tribunale

La parabola di Giuseppe Arnone, 66 anni, è tra le più singolari della storia recente siciliana. Protagonista indiscusso della vita pubblica agrigentina per oltre tre decenni, la sua figura ha attraversato fasi profondamente diverse:

  • Il leader ambientalista: Negli anni ’90, come presidente regionale di Legambiente, fu l’anima delle denunce contro il sacco edilizio della Valle dei Templi, diventando un punto di riferimento nazionale per la legalità ambientale.
  • La politica: Per anni consigliere comunale, sfiorò l’elezione a sindaco di Agrigento nel 1993, perdendo per un soffio al ballottaggio. Celebri i suoi scontri frontali con i vertici del Partito Democratico e con l’intera classe politica locale.
  • La radiazione e le inchieste: Nel tempo, il suo stile comunicativo e diverse vicende legali (tra cui un’accusa di estorsione nel 2016 per la quale fu arrestato in flagranza) hanno portato alla sua radiazione dall’albo degli avvocati.
  • Il “metodo Arnone”: Noto per l’affissione di maxi-manifesti e la diffusione di video-denunce al vetriolo contro magistrati e avversari, Arnone ha trasformato il conflitto giudiziario in una costante forma di comunicazione politica.

Con l’arresto odierno, si conclude una stagione di accesi scontri legali.

L’ex avvocato, che per anni ha invocato la prigione per i suoi avversari, si trova ora a dover scontare una pena residua che lo terrà lontano dalla scena pubblica per un lungo periodo.

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

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