Caltanissetta, 15 Luglio 2026
Venerdì 17 Luglio a Sommatino torna il concerto tributo all’artista Stefano Caruano
Per il sesto anno consecutivo dalla sua prematura scomparsa, nel giorno del suo compleanno, amici e parenti dell’artista Stefano Caruano, organizzano un concerto tributo in sua memoria, nella piazza Belvedere di Sommatino, Venerdì prossimo 17 Luglio alle ore 21, e ad esibirsi sarà il quartetto jazz composto da Sebastiano Ragusa al sax, Mike Mazzari al piano, Mattia Matranga al contrabbasso ed Emanuele Primavera alla batteria.
Si tratta di un evento autogestito, nato dalla volontà dei familiari e degli amici di Stefano Caruano e per il quale gli organizzatori ringraziano chi ha collaborato alla realizzazione del concerto: Linbraze, Officine Sommamed, APS Visionariamente, Comune di Sommatino per il suolo pubblico ed il punto luce e la Tipografia Tricoli – La tua impronta digitale.
La Piazza Belvedere di Sommatino, tanto amata da Stefano Caruano che veniva spesso ad ammirare il paesaggio del centro Sicilia che si poteva vedere da questo belvedere, da due anni è stata intitolata alla sua memoria.
Appassionato di arte e di grafica, Stefano Caruano è scomparso sei anni fa. Nato nel 1970, aveva dapprima frequentato l’Istituto d’Arte “Filippo Juvara” di San Cataldo e poi, trasferitosi a Milano, aveva completato il percorso formativo a Milano presso l’Accademia d’Arte Applicata a Brera. Tornato in Sicilia, ha lavorato prima in un’agenzia di comunicazione di Caltanissetta, la Thaos, e poi alla tipografia Paruzzo. Ha esposto in diverse mostre in Italia, e a Caltanissetta due anni fa nello storico Palazzo Moncada, gli è stata dedicata una mostra personale in sua memoria.In allegato una foto di Stefano Caruano realizzata da Ettore Garozzo.
Note biografiche dei quattro musicisti:
Sebastiano Ragusa, sassofonista, ha collaborato con: Giovanni Amato, Francesco Cafiso, Gegè Munari, Giovanni Mazzarino, Julius Pastorius, Flavio Boltro, Dario Deidda, Stefano di Battista, Seamus Blake e tanti altri.
Mike Mazzari, pianista jazz formatosi alla Scuola Civica di Jazz di Milano con i Maestri Sante Palumbo, Roberto Pronzato ed Enrico Intra. Suona il piano jazz da oltre 30 anni. Si è esibito nei migliori Jazz clubs italiani e ha svolto una lunga attività anche all’estero, particolarmente a Berlino dove ha vissuto 11 anni, collaborando con musicisti di fama internazionale. Ha all’attivo registrazioni in trio e quartetto, e piano solo, che sono pubblicate sulle piattaforme digitali ma anche CD. Ora è parte attiva della scena Jazz Palermitana esibendosi frequentemente con formazioni che spaziano dal trio al quartetto/quintetto e accompagnando ospiti internazionali di passaggio a Palermo tra questi anche il sassofonista afroamericano Bobby Watson. Il suo pianismo vigoroso e ritmico – ma a tratti anche dolce e sognante – affascina grazie al senso melodico ed armonico dell’utilizzo dello strumento come un’orchestra, sempre con uno sguardo allo spirito della tradizione jazz afro-americano, con un tocco europeo. Mike Mazzari con il suo trio ha esperienza sul palco da più di 30 anni e si è esibito in numerosi Clubs in Europa, tra Germania e Grecia e Norvegia. Mike Mazzari ha prodotto album sia da leader che come side-man collaborando con artisti internazionali americani e europei, che hanno colpito l’interesse del pubblico soprattutto in Germania, Italia e Giappone.
Mattia Matranga, ha iniziato la sua formazione studiando basso elettrico al Conservatorio V. Bellini di Palermo e contrabbasso presso il Brass Group sotto i maestri Fabio Crescente e Giuseppe Costa. Durante questo periodo, ha suonato con diversi ensemble jazz e fondato il trio Babaganoush con Luca Polizzi(gt) e Ruggero Di Luisi(dr). Successivamente si è trasferito a Tilburg, nei Paesi Bassi, per proseguire gli studi in basso e contrabbasso jazz presso l’AMPA; é entrato nella Fontys BigBand e fondato il trio jazz “Mattia & the Matranga’s”, con cui ha partecipato a numerosi eventi e festival jazz, tra cui il Jazz in Duketown. Qui ha inoltre collaborato con artisti internazionali nella creazione di performance sperimentali. Nello stesso anno ha iniziato una collaborazione con il Brabant Kamer Orkest e il dipartimento di Musical Theater della Fontys hogeschool voor de kunsten. Dopo la laurea nel 2022, è tornato a Palermo, dove ha cominciato ad esibirsi con diverse formazioni della scena jazz locale.
Emanuele Primavera, batterista, nasce a Enna il 10 ottobre del 1980. Da piccolo inizia gli studi classici di pianoforte fino ad arrivare a 16 anni a realizzare il sogno di suonare la batteria. Successivamente si trasferisce a Roma ,frequenta per un anno l’Università della musica con Ettore Mancini e Fabrizio Sferra. Ha seguito diversi seminari e workshop tra cui Beerkley in umbria 2003 in cui ha ricevuto la borsa di studio, Elvin Jones, Paul Motian, Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto e il corso per trio a Siena jazz. Nel 2012 con il suo quartetto Line out 4et vince il primo premio e due premi del pubblico al premio Chicco Bettinardi per i nuovi talenti del jazz italiano. In precedenza nel 2010 allo stesso concorso arrivò secondo. Insegna in diversi centri di formazione In Sicilia. Presente in qualità di sideman in diversi dischi, nel 2015 pubblica il primo a suo nome dal titolo “ Replace “ con Fabrizio Brusca, Seby Burgio e Carmelo Venuto edito da AlfaMusic e distribuito da Egea. Nel 2020 esce “above the below” per Abeat records con Alessandro Presti, Nicola Caminiti, Alessandro Lanzoni e Carmelo Venuto. Nel 2024 esce il suo ultimo lavoro “Around the Fiery Future” Jam/UnJam/Universal Music e viene annoverato fra i 10 nuovi talenti del jazz italiano per il referendum della rivista italiana “Musica Jazz”. Ha suonato e collaborato con Steve Grossman, Joe Lovano, David Kikoski, Salvatore Bonafede, Francesco Cafiso, Ares Tavolazzi, Chiara Civello, Lawrence “Butch” Morris, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Riccardo Fioravanti, Stefano Maltese, Giovanni Falzone, Enrico Zanisi, Alessandro Lanzoni, Giovanni Mazzarino, Sandro Gibellini e tanti altri.
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