Le organizzazioni sindacali FIT CISL, UIL TRASPORTI e FIADEL CISAL, attraverso i segretari Antonio Stagno, Filippo Manuella e Vincenzo Lo Re, rivolgono un appello ai Sindaci dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale ATO 3 Caltanissetta Nord per richiamare l’attenzione sul “fallimentare sistema di raccolta dei rifiuti basato sul porta a porta”.
Secondo quanto evidenziato dalle sigle sindacali, “questo modello, oltre a rivelarsi inefficace e superato, presenta gravi problematiche legate all’utilizzo del monooperatore, in contrasto con il codice della strada, che mette a rischio la sicurezza degli operatori e dei cittadini”.
Le organizzazioni sottolineano inoltre che “il modello di raccolta porta a porta si è dimostrato anacronistico sia dal punto di vista economico che organizzativo.
Esso comporta un elevato fabbisogno di personale e un utilizzo intensivo dei mezzi, con un conseguente aumento significativo dei costi di gestione, che inevitabilmente si traduce in un incremento delle tariffe a carico dei cittadini.
Inoltre, l’impiego del monooperatore, in violazione del codice della strada, espone gli operatori a rischi inaccettabili, compromettendo la loro sicurezza”.
Particolare preoccupazione viene espressa per le condizioni dei lavoratori del settore: “Il sistema attuale espone gli operatori a un crescente rischio di infortuni, malattie professionali e inidoneità alla mansione. Questo costo umano è inaccettabile e si ripercuote non solo sui lavoratori, ma sull’intera collettività, generando oneri indiretti rilevanti per il sistema sanitario e per la tenuta occupazionale”.
FIT CISL, UIL TRASPORTI e FIADEL CISAL ribadiscono poi che “esistono alternative più moderne, efficienti e sostenibili. Chiediamo quindi l’avvio immediato di una revisione del sistema di raccolta, a partire dalla gestione della frazione organica in modalità stradale, accompagnata da investimenti in tecnologie avanzate, come i contenitori automatizzati con accesso controllato. Tali soluzioni permetterebbero una riduzione dei costi operativi, garantendo maggiori tutele per la salute dei lavoratori e assicurando risultati pari o migliori nella gestione dei rifiuti, offrendo al contempo un servizio più efficiente, trasparente e rispettoso del decoro urbano”.
Le organizzazioni sindacali “sollecitano quindi un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, ritenendo non più accettabile il mantenimento di un modello inefficiente e rischioso per i lavoratori e per le finanze pubbliche. È urgente l’apertura di un tavolo di confronto finalizzato all’individuazione di soluzioni concrete e condivise”.
Infine, le sigle firmatarie ribadiscono che “la qualità del lavoro in un servizio essenziale rappresenta un valore imprescindibile e non può essere considerata una variabile negoziabile”.
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